Editoriale newsletter
COMUNICAZIONE E TRASPARENZA, PARTE LA NEWSLETTER DI ALER MILANO
Domenico Ippolito

La comunicazione è ormai diventata una funzione pubblica e Aler Milano si sta dotando di strumenti sempre più efficaci per ottimizzare i propri scambi con l’esterno, con i diretti destinatari della nostra attività e con tutte le Istituzioni, Amministrazioni e Organizzazioni che gravitano intorno al panorama dell’abitare e della socialità. Pertanto, con questa prima newsletter intendiamo inaugurare un sistema ufficiale di scambio di informazioni periodico, rivolto prettamente ai nostri stakeholder, che si affianca all’ormai centenaria pubblicazione dedicata prettamente agli utenti “Il Tetto”.  Attraverso la newsletter ALERMILANONOTIZIE ci proponiamo di fornire un aggiornamento costante sulle politiche aziendali, sulle nostre azioni sul territorio e su tutte le attività in corso (vendite, bandi e gare d’appalto…) al fine di diffondere una maggiore consapevolezza del quotidiano lavoro di Aler e della nostra mission, per consolidare i rapporti tra le pubbliche amministrazioni e migliorare la divulgazione di informazioni di utilità per la cittadinanza. Contestualmente siamo mossi dalla volontà di garantire che questo strumento non sia solo un canale unidirezionale, ma che diventi uno strumento anche per le Istituzioni, che attraverso un indirizzo e-mail specifico possano rivolgere le proprie segnalazioni e richieste di informazioni direttamente ad un punto di confluenza dedicato.

IMU, COSì SI TASSA ANCHE IL SOCIALE
Loris Zaffra

 A seguito della recente conversione in Legge del DL 201 del 6 dicembre 2011 anche alle Aziende di edilizia residenziale pubblica, come Aler, è stata introdotta in via sperimentale l’imposta municipale propria, la cosiddetta IMU, che sarà applicata, fino al 2014.
A questo proposito sento il dovere esprimere la mia più sincera preoccupazione per gli effetti che un simile provvedimento può sortire su Aler e soprattutto per l’assolvimento del suo ruolo sociale, sempre più importante specialmente adesso con l’intensificarsi della crisi economica.Per comprendere a fondo la problematica, è importante dare una dimensione e una consistenza reale del lavoro di Aler. L’Azienda si prende cura della fascia più fragile della popolazione, basti pensare che tra gli utenti sono presenti oltre 15mila anziani e 3.500 portatori di handicap. Inoltre, dal punto di vista reddituale bisogna considerare che la maggioranza degli assegnatari vive in condizioni economiche molto critiche: il canone medio mensile erogato dalle famiglie ad Aler si attesta intorno ai 150 euro. Successivamente va tenuto presente che oltre il 30% degli assegnatari risulta collocato nell’area di protezione – la più bassa prevista dalla legge regionale 27/2009 – e tra questi più di 5mila pagano un canone minimo pari a 20 euro. Oltre a questo è utile ricordare che Aler ha siglato un accordo con i Sindacati dell’Utenza finalizzato a sostenere economicamente gli inquilini più indigenti sia sul fronte dei canoni di locazione, che sulle spese a rimborso. Secondo questo accordo sono previste percentuali di sconto fino al 20%, in base al degrado degli edifici, insieme all’erogazione di un contributo di solidarietà sui servizi pari 5,16 euro al metro quadro/annuo ai cittadini in area di protezione. Facendo un calcolo veloce si ha la misura dell’impegno economico che Aler assume a proprio carico per sgravare gli inquilini più in difficoltà: solo nel 2011 abbiamo rinunciato all’incasso di 4milioni di euro di canoni, erogando contestualmente 6milioni di euro in contributi d’aiuto. Al fine di continuare il nostro impegno sociale d’assistenza alle fasce più deboli, abbiamo la necessità di mantenere un equilibrio economico e finanziario che ci permetta allo stesso tempo di garantire tutte le attività di manutenzione ordinaria e straordinaria sul nostro patrimonio.
Insomma, per non mancare alla nostra missione aziendale abbiamo la necessità di vederci riconosciuta la possibilità di erogare per IMU un importo non superiore a quanto pagato da Aler come ICI nel 2011. Un’agevolazione, se così si può definire, che ci permetterebbe di continuare a garantire il diritto alla casa a migliaia di cittadini, considerando le condizioni di bisogno individuale, continuando a prendere provvedimenti puntuali a seconda del caso e ad avvicinarci alle varie problematiche con le nostre funzioni per garantire un sostegno vero che consenta alle famiglie in difficoltà di vivere dignitosamente.

APRE IL PRIMO BANDO PER GENITORI SEPARATI
EIRE 2012
BANDO PER LAVORATORI A TEMPO DETERMINATO
PIANO TRIENNALE DEI LAVORI 2012-2014
LAVORI IN CORSO
LA NUOVA FATTURA TRASPARENTE
"SCEGLIERE PIEVE, INVESTIRE IN QUALITA' DELLA VITA"
WORKSHOP, 29 marzo ore 15 - Triennale di Milano
PIEVE EMANUELE, PRESENTATO IL PROGETTO PER LA RIQUALIFICAZIONE
Loris Zaffra
 Il progetto che Aler e Regione hanno studiato, si sviluppa intorno ad un grande insediamento centrale, costituito da quattro blocchi di edilizia residenziale pubblica che, fronteggiandosi a due a due, delimitano un parco lineare pubblico, collocato lungo l’attuale direttrice di via delle Rose, a segnare un lungo asse che prosegue, visivamente, fino al centro urbano. Ad est e ad ovest, si collocano le altre aree di intervento: una con destinazione di natura prevalentemente pubblica, con il centro direzionale, il centro polifunzionale, sei edifici di edilizia residenziale convenzionata che si affacciano su un ampio parco; l’altra area, di natura prevalentemente privata, a destinazione residenziale, corredata dall’asilo e dalla scuola materna. In particolare, il nuovo quartiere sorgerà grazie ad un finanziamento di 170 milioni di euro, messi a disposizione da parte di Regione Lombardia e Aler. Nel complesso saranno realizzati 706 nuovi alloggi. Di questi, 375 di edilizia residenziale pubblica, 185 di edilizia convenzionata e 146 di edilizia libera, a confine con il Parco Sud. Si tratta dunque di circa 200mila metri quadrati riqualificati in un quartiere multifunzionale che ospiterà quasi 2mila abitanti. A completare l’impianto si aggiunge, a nord, una grande zona commerciale, delimitata dalla strada provinciale e dalla strada di nuova edificazione di pertinenza del Programma di recupero urbano, con relativa dotazione di parcheggi ottenuta grazie a una struttura multipiano. Questo tipo di disposizione garantisce un buon rapporto tra spazi pubblici e spazi privati, tra spazi chiusi e spazi aperti, tra verde e servizi, realizzando il principio del mix di funzioni, utile a fornire servizi e a migliorare la qualità di chi vive all’interno del quartiere.
Il progetto attualmente in corso, ha già visto l’abbattimento di alcune delle vecchie torri dell’antico insediamento e procederà a breve con l’apertura del bando per l’utilizzo delle aree adiacenti. La complessità delle operazioni in atto, caratterizza perfettamente l’entità dell’intervento, che non si limita alla più semplice edificazione di nuove soluzioni abitative, ma ha l’obbiettivo di trasformare il territorio in termini di qualità e offerta di servizi in una sorta di City Life nata dalla possibilità e soprattutto dall’ambizione di soggetti pubblici a rispondere con qualità ed efficienza al più variegato bisogno di casa.
ROZZANO, L'EX PORTINERIA DIVENTA UNO SPAZIO DI SERVIZI PER IL QUARTIERE
Con l’intervento di riqualificazione, pari a quasi 40mila euro, Aler ha ristrutturato completamente l’ex portineria di circa 80 mq, portando a termine il rifacimento degli impianti, la sostituzione di pavimenti, porte, serramenti, sanitari e rivestimenti, e la tinteggiatura delle pareti in vari colori, contribuendo alla realizzazione di uno spazio funzionale ed accogliente per ospitare le attività rivolte ai cittadini. L’iniziativa rappresenta l’espressione concreta dell’impegno stretto tra Aler e il Comune di Rozzano per continuare a promuovere un sistema di politiche abitative che migliorino la qualità della vita e dei rapporti sociali all’interno dei quartieri di edilizia residenziale pubblica, attraverso iniziative diverse.
SESTO SAN GIOVANNI, APRE LA CASA PROTETTA PER MALATI PSICHICI
L’appartamento accoglie persone residenti a Sesto San Giovanni che, a causa dell’insorgere o del persistere dio difficoltà personali, relazionali o familiari, non sono più in grado di vivere da sole o con la propria famiglia, o persone che hanno concluso positivamente la parte di percorso riabilitativo presso altre strutture. Mettendo a disposizione lo spazio per l’iniziativa, Aler ha dato il proprio contributo per reintegrare persone affette da disagi psichici, con l’obbiettivo di accompagnare in un percorso riabilitativo, evitando un effetto di emarginazione e sensibilizzando la cittadinanza a questo tipo di problematiche.
CINISELLO BALSAMO, NUOVI ALLOGGI PER STUDENTI UNIVERSITARI
Questo tipo di iniziativa concretizza le politiche di mix abitativo promosse dalle attività del Contratto di quartiere Sant’Eusebio: alloggi alle Forze dell’Ordine, una casa-famiglia per anziani e adesso il quartiere apre le porte anche ai giovani universitari. Soluzioni mirate ad offrire opportunità interessanti alle categorie particolari e, allo stesso tempo, ad evitare l’isolamento e la ghettizzazione in una zona, come il Sant’Eusebio, in passato segnata da questo tipo di criticità.
CHIUDE IL BANDO PER I GENITORI SEPARATI, A BREVE LA CONSEGNA DELLE CHIAVI
REPORT SICUREZZA, LOTTA ALL’ABUSIVISMO
LAVORI IN CORSO
LEGNANO, PREZZI INTERESSANTI PER L’ACQUISTO DI ALLOGGI DI NUOVA COSTRUZIONE
A CANEGRATE L’AFFITTO DIVENTA PROPRIETA’, NUOVE COSTRUZIONI IN VENDITA A RISCATTO
APRE IL BANDO PER LA LOCAZIONE DI IMMOBILI COMMERCIALI A ROZZANO
E’ USCITO IL NUOVO TETTO
EIRE 2012, dal 5 al 7 giugno alla Fiera Rho Pero
CONSEGNATI 70 ALLOGGI ALER AI LAVORATORI ATM IN DIFFICOLTA'
E' partita ufficialmente la consegna delle chiavi dei 70 alloggi di proprietà Aler dislocati in diversi quartieri della città, destinati ai lavoratori in situazioni di difficoltà economica del gruppo ATM. Alla fine di giugno l’Assessore regionale alla Casa, Domenico Zambetti, il presidente di Aler, Loris Zaffra e il presidente di Fondazione ATM, Roberto Tenedini hanno incontrato i primi inquilini di via Inama, distribuito loro le chiavi dei nuovi alloggi e  visitato gli appartamenti.  Questo progetto di housing sociale, frutto della collaborazione tra Istituzioni ed Enti, è stato avviato grazie alla firma di una convenzione siglata ad ottobre da Aler e Fondazione ATM. L’Azienda di viale Romagna ha individuato 70 alloggi di sua proprietà con superficie inferiore a 28 mq e richiesto l’autorizzazione di Regione Lombardia, per escluderli dalla disciplina dell’Edilizia residenziale pubblica e convogliarli in un’iniziativa che garantisse risposte al bisogno di casa espresso da categorie diverse. La localizzazione degli alloggi è stata appositamente individuata in prossimità dei depositi ATM, all'interno di quartieri Aler, in tutte le zone di Milano (Argonne, Baracca, Botticelli, Calvairate, Cialdini, Crescenzago, Forlanini, Friuli, Genova, Lulli, Magenta, Mazzini, Molise e Pascoli). Le abitazioni sono state assegnate secondo oggettivi criteri di bisogno sociale definiti da Fondazione ATM, che si è occupata delle procedure di bando, insieme alla dotazione degli arredi. I canoni di locazione saranno calcolati secondo i parametri della L. 431/'98 sul canone concordato, si tratta dunque di un corrispettivo mensile di circa 300 euro più le spese.
RISOLTA DOPO 40 ANNI L’OCCUPAZIONE ABUSIVA IN VIALE MONTELLO 6 E VIA CANONICA 77
Si è risolta dopo 40 anni di occupazioni abusive la situazione degli stabili di viale Montello 6 e di via Canonica 77 a Milano, di proprietà della Fondazione Ca’ Granda. Infatti, in seguito alla convenzione con cui la Fondazione Cà Granda Policlinico ha affidato ad Aler il proprio patrimonio di via Montello e Canonica, l’Azienda ha avviato un importante e difficile lavoro di monitoraggio di tutte le situazioni abitative all’interno degli stabili coinvolti. Successivamente, grazie all'impegno costante della Fondazione, Aler Milano e Assessorato alla Casa del Comune di Milano, e al fondamentale supporto strategico della Direzione Antimafia della Procura della Repubblica e della Questura di Milano si è arrivati all'intervento di sgombero che ha permesso di liberare gli stabili dall'occupazione abusiva. In questi mesi, Aler Milano ha svolto un difficile lavoro di monitoraggio di tutte le situazioni abitative all’interno degli stabili coinvolti, al fine di assicurare forme di tutela nei casi di fragilità sociale. Allo stesso tempo, l’Azienda si è coordinata con la proprietà, la Questura e la Direzione Antimafia della Procura della Repubblica, per affrontare le operazioni di sgombero terminate alla fine di giugno.
A RHO E COLOGNO MONZESE L’AFFITTO DIVENTA PROPRIETA’, ALLOGGI IN VENDITA A RISCATTO
VENDITA DI IMMOBILI COMMERCIALI
LA VENDITA DI BOX
AVVISO PER L’AFFIDAMENTO DI INCARICHI AD AMMINISTRATORI CONDOMINIALI
FESTA DEMOCRATICA
TEMPORALIA
E’ USCITO IL NUOVO TETTO
ALER NON VA IN VACANZA
Loris Zaffra
In questi mesi abbiamo ultimato un importante progetto di housing sociale con Regione e Fondazione ATM e Comune di Milano, che ha permesso a 70 lavoratori in difficoltà economiche di garantirsi un alloggio in città. Nuove offerte che accompagnano il lavoro sugli obbiettivi costanti che impegnano quotidianamente l’Azienda, primi tra tutti la tutela dei soggetti più deboli e la garanzia di vivibilità all’interno dei quartieri. Recentemente, per effetto di una convenzione con la Fondazione Ca’ Granda abbiamo messo a disposizione l’esperienza aziendale in tema di gestione delle fragilità e attenzione alla sicurezza nei quartieri, garantendo un importante contributo per il ripristino della legalità, con lo sgombero - insieme alle Forze dell’Ordine, la Questura, la Prefettura, la Magistratura e il Comune di Milano - di alcuni stabili storici di Milano da decine di occupanti abusivi. Un’operazione avvenuta  nell’assoluto rispetto delle famiglie in condizioni di reale bisogno.
Insieme alle attività straordinarie, prosegue incessante il lavoro quotidiano degli uffici sui temi amministrativi, delle manutenzioni, dei servizi e, come di consueto, per garantire agli utenti la giusta attenzione, anche quest’anno Aler non andrà in vacanza. Resteranno attivi 24 ore su 24, tutti i giorni della settimana sia i numeri del Call Center per le emergenze, sia la linea telefonica per segnalare le occupazioni abusive e chiedere intervento immediato. All’interno dei quartieri garantiranno le loro attività di compagnia e svago anche i custodi sociali. Restanno aperti tutti gli spazi di prossimità dei caseggiati Aler, dove saranno organizzate varie iniziative e proposte, con Istituzioni e altri soggetti del privato sociale per non lasciare solo chi resta in città.
FESTA DEMOCRATICA 2012: ALLO "spazioALER" NUOVE OPPORTUNITA' CONTRO LA CRISI
Ogni sera presso lo stand aperitivi di incontro con il personale dell'Azienda per condividere iniziative e suggerimenti
Spiegheremo come comprare un appartamento in locazione con proprietà differita, che permette di restare in affitto a canone convenzionato per 8 anni e trasformare il 70% della somma versata come acconto sul prezzo finale. Illustreremo le modalità della compravendita agevolata di alloggi ancora in costruzione, con la possibilità di portare modifiche interne. Racconteremo come realizzare un’aspirazione, attraverso l’aggiudicazione all’asta di un negozio o, ancora, come permettersi una comodità diventando proprietari di un box.
Questi citati sono solo alcuni dei temi che abbiamo scelto di presentare durante gli appuntamenti allo stand, di cui trovate la programmazione integrale e dettagliata sul retro del giornale. Siete quindi invitati ogni sera dalle 19.00 allo “Spazio Aler” per conoscere, gustando un piacevole bicchiere di vino in compagnia, tutte le proposte presentate ai visitarori per per concretizzare sogni e aspirazioni.
Convegno "Casa: Diritto costituzionale, fattore di sviluppo" - 13 settembre 2012, ore 18.00
CONVEGNO "Casa: Diritto costituzionale, fattore di sviluppo"
13 settembre 2012, ore 18.00
Il presidente di Aler Milano, Loris Zaffra, partecipa al convegno "Casa: diritto costituzionale, fattore di sviluppo", insieme a Lucia Castellano, Natale Comotti, Massimo D'Avolio, Claudio De Albertis, Matteo Marangoni, Alessandro Pasquarelli e Domenico Zambetti.
Edizione speciale IL TETTO
Scarica l'edizione speciale de IL TETTO, dedicata ai visitatori della Festa Democratica, che raccoglie le offerte di Aler aperte a tutti i cittadini.
Edizione speciale IL TETTO
ALER, AZIONI CONGIUNTE PER LA SICUREZZA NEI QUARTIERI
Loris Zaffra

Sicurezza e tranquillità nei quartieri rappresentano l’impegno di Aler per offrire una vita serena a tutti i residenti e per suscitare nei cittadini la fiducia nell’Azienda, insieme alla voglia di partecipare attivamente per conservare e valorizzare l’edilizia pubblica. Un lavoro che Aler mette in pratica quotidianamente attraverso il presidio del territorio e con le attività preventive di tutela del patrimonio. Proprio a questo proposito è partita una nuova campagna informativa di denuncia delle occupazioni abusive che chiede COLLABORAZIONE A tutti gli utenti. UNA PARTECIPAZIONE per non permettere che la prepotenza di chi sceglie deliberatamente di occupare un alloggio inagibile, prevarichi il diritto di tutte le persone che attendono con pazienza il proprio turno nel bando di assegnazione: migliaia di cittadini meritevoli di usufruire del proprio diritto alla casa, per via della loro condizione di disagio estremo. Insieme all’appello rivolto a utenti e cittadini FINALIZZATO A denunciare al numero sempre attivo le tentate occupazioni, Aler si rivolge anche alle Istituzioni per fare squadra insieme all’Azienda con l’obbiettivo di attivare in modo costante politiche di contrasto VERSO tutte le forme di illegalità. Un compito che svolgiamo incaricando un intero ufficio, reperibile 24ore su 24, ai compiti di presenza nei quartieri e tutela degli alloggi da assegnare, ma che non risulta sufficiente senza il contributo delle linee di azione dettate dalle Istituzioni e le attività delle Forze dell’Ordine.
Non solo, nonostante la crisi che penalizza gli stanziamenti economici, oltre alle misure dedicate al contesto patrimoniale e sociale, abbiamo avviato nel biennio 2011-2012 un piano straordinario di recupero degli alloggi per oltre 40 milioni di euro, provenienti dalle risorse delle vendite grazie alla LR 27/2009: sono già in corso i lavori per 2.300 alloggi. Sempre nella stessa direzione abbiamo presentato, nel corso di questo mese, una richiesta di finanziamento per 10milioni di euro utili a recuperare ulteriori 400 alloggi per completare il quadro di sistemazione degli appartamenti inagibili e confidiamo già per metà 2013 di PORTARE a termine un obiettivo di grande importanza per tutte le famiglie in attesa.
I quartieri di edilizia residenziale pubblica costituiscono una parte fondamentale per la città per il loro valore sociale e per l’opportunità che rappresentano A FAVORE DELLE persone soggette a forti disagi. Tutelare sicurezza, legalità e coesione sociale è un obbiettivo raggiungibile solo con l’azione congiunta delle Istituzioni, ASSICURANDO il diritto di accesso alla casa per chi l’attende, all’interno di un contesto vivibile e sereno. 
ABITAGIOVANI
ABITAGIOVANI La casa rappresenta la prima ed essenziale condizione per iniziare una vita autonoma e soprattutto per gettare le basi per la formazione di una nuova famiglia. Ma se l’onere economico scoraggia e polverizza il desiderio d’indipendenza ecco un progetto, firmato da Aler, Fondazione Cariplo, Fondazione Housing Sociale, Polaris e Regione, per rispondere con chiavi in mano al bisogno abitativo. L’iniziativa Abit@giovani intende offrire alloggi in affitto con patto di futuro acquisto a giovani di età inferiore ai 35 anni. Questa formula prevede l’acquisto dell’alloggio da perfezionare a partire dal 5° anno ed entro l’8° anno di locazione: il giovane inquilino versa una caparra equivalente al 15% del prezzo base dell’appartamento alla firma del contratto, e il 50% della rata mensile che versa è in conto prezzo. Insieme a quest’agevolazione di tipo economico, l’iniziativa non propone soltanto case a costi contenuti, ma intende anche accompagnare i nuovi insediamenti con servizi e progetti di progetti di promozione lavorativa e di cooperazione sociale, pensati insieme agli abitanti e integrati, al fine di superare l’individualismo e l’isolamento nei quartieri. Aler Milano metterà a disposizione un pacchetto di alloggi attualmente inagibili localizzati in tutta la citta di Milano, per dare corso al progetto che prevede la sistemazione e l’assegnazione dell’appartamento. Collegandosi al sito www.abitagiovani.it è possibile conoscere le modalità e i tempi per partecipare al progetto.
Aperti i bandi per la vendita all'asta di box
VENDITA DI BOX A QUARTO CAGNINO (via Constant, via Marx, via Lamennais). Entro il 5 novembre alle ore 12 è possibile consegnare la propria proposta a mano al protocollo generale di Aler (viale Romagna 26) o via posta attraverso raccomandata con avviso di ricevimento per l’acquisto. L’asta si svolgerà il 7 novembre alle 9.30.
VENDITA DI BOX AL QUARTIERE FORZE ARMATE(via Viterbo, via Lucca). Entro il 12 novembre alle ore 12 è possibile consegnare la propria proposta a mano al protocollo generale di Aler (viale Romagna 26) o via posta attraverso raccomandata con avviso di ricevimento per l’acquisto. L’asta si svolgerà il 14 novembre alle 9.30.
Per tutte le informazioni clicca qui. 
CONCERTI COMUNE
CONCERTI COMUNE Portare la musica classica dai teatri ai cortili delle case di edilizia residenziale pubblica, è la sfida lanciata dal Comune di Milano insieme ad Aler per festeggiare direttamente nelle sedi la riapertura dei cinque Laboratori di Quartiere. Il Conservatorio “G. Verdi” di Milano ha accettato di prendere parte all’ambiziosa iniziativa, mettendo a disposizione i giovani studenti dell’Orchestra Sinfonica del Liceo. 
L’iniziativa è partita ufficialmente venerdì 14 settembre con la prima tappa in via Mompiani 5, dove l’assessore alla Casa e Demanio, Lucia Castellano, insieme all’assessore al Decentramento, Daniela Benelli, al presidente di Aler Loris Zaffra e al presidente del Consigli di Zona 4, Laura Bigatti hanno data l’avvio ufficiale alla rassegna di concerti. L’intero programma ha coinvolto le cinque zone di Milano oggetto dei programmi di riqualificazione denominati Contratti di Quartiere attraverso i quali con finanziamenti ministeriali, regionali, comunali e di Aler, l’Azienda di viale Romagna sta procedendo con le opere di rinnovamento edilizio e sociale. 
ALER, UN'AZIENDA VIVA E CONCRETA
Spesso le vicende amare della cronaca e  i fatti della politica distolgono l’attenzione dall’effettiva consistenza della realtà. Si rimane amareggiati e si perde la speranza, convinti che ciò che ci circonda non possa che essere negativo e mendace. Vorrei riuscire in questo poche righe a ricordarvi invece che nessun episodio può cambiare il lavoro che svolgono con cuore e impegno le persone di Aler.  Le bufere dell’attualità colpiscono e alimentano pregiudizi, ma l’impegno quotidiano, quello vero, quello dei mille dipendenti che ogni mattina si mettono al vostro servizio, a disposizione dell’Azienda, non può essere alterato.
È con i fatti che voglio ricordarvi come e quanto la volontà di fare di questa Azienda sia sempre viva e concreta. Durante quest’anno abbiamo assegnato 1934 alloggi di edilizia sociale, abbiamo permesso a 70 dipendenti ATM di mantere il proprio lavoro in città garantendo loro un alloggio a prezzi agevolati, offriamo la possibilità a 733 universitari e ricercatori di affrontare i propri studi a Milano. Ci siamo impegnati sul fronte delle vendite per agevolare gli inquilini nell’acquisto della propria abitazione e mi sento di dire che in piccola parte ci siamo riusciti, portando al rogito 505 utenti che oggi sono diventati proprietari di casa. Lo stesso abbiamo proposto a tutti i cittadini, attraverso le aste, concluse da 45 acquirenti. Abbiamo modificato le procedure di recupero della morosità, avvicinando le modalità alle persone e alle loro esigenze, portando così all’estinzione del proprio debito 5.130 utenti. Non abbiamo mai smesso di essere vicini alle fasce più fragili di popolazione, gli anziani, spesso soli e in gravissime difficoltà, portando a 19 il numero dei custodi sociali. Operatori Aler dediti alla cura delle fragilità che solo quest’anno hanno preso in carico 892 utenti, 1091 monitorati telefonicamente, erogando 12.737 servizi e organizzando oltre 500 feste all’interno degli spazi negli stabili Aler.
Ho voluto riportare così ciò che in questo anno l’Azienda ha cercato di fare, in aiuto dei cittadini e degli inquilini più in difficoltà. Una serie di attività che, lette con l’amarezza e lo scoramento di cui accennavo qualche riga sopra, sembrano solo un elenco di numeri. Ma riviste con la voglia di guardare oltre le polemiche e le difficoltà che il periodo di crisi generale sta comportando, diventano un motivo per credere che esistono realtà che funzionano e che vengono mantenute vive dalle persone semplici che credono davvero in ciò che fanno e conoscono il significato di essere il riferimento delle 11mila famiglie.
Per questo abbiamo scelto di rappresentare con una grande fotografia composta di volti, tutte le facce vere di Aler: i dipendenti, gli inquilini, i loro organi rappresentativi.. insieme in una sola immagine, per ricordare che tutti fanno parte di una stessa realtà che respira, si alimenta e si muove grazie al contributo di ognuno di questi elementi, che vanno oltre la politica e le vicende della cronaca, semplicemente perché Aler è la realtà che realmente vivono. Ed è questo che vi invito a tenere sempre presente, mentre ringrazio di cuore tutti coloro che hanno partecipato con entusiasmo alla raccolta delle foto per la prima pagina del Tetto e per il calendario – Autogestioni, Comitati, Dipendenti, Inquilini, Lavoratori e Studenti.
Sperando di avervi mostrato un altro lato delle cose, esprimo a tutti voi un caro augurio di un sereno Natale e di fiducia nell’anno che verrà.
UFFICI ALER SEMPRE APERTI
NUOVO ASSETTO TERRITORIALE DELLE SEDI SUL TERRITORIO DI MILANO
Dal mese di gennaio l’assetto territoriale delle Filiali Amministrative di Milano subirà qualche modifica, con l’obbiettivo di migliorare la qualità dei servizi erogati e i luoghi dove gli utenti sono abituati a rivolgersi. Le nuove sedi delle Filiali Amministrative di Milano (1. Via Saponaro, 2. Via Newton, 3. Via Salemi, 4. Via Lulli) disporranno di un maggior numero di operatori destinati al pubblico e saranno caratterizzate da una maggiore accessibilità e funzionalità. Come prima, presso ciascuno di questi Uffici potrete rivolgere tutte le problematiche legate alla sfera amministrativa: bollettini, revisione canone, cambi intestazione, ospitalità, indiscipline e morosità. Inoltre, tra queste, quasi tutte le sedi sono attrezzate anche per fornire riscontro sulle questioni manutentive e legate all’erogazione di servizi.
SGOMBERATI ROM AL LORENTEGGIO
Questa mattina i Tutor di Aler, insieme agli agenti della Polizia di Stato e Polizia Locale, sono intervenuti nello stabile di via Lorenteggio 179, per eseguire lo sgombero di 5 famiglie di occupanti abusivi rom, insediati all’interno degli appartamenti creando un grave disturbo e disagi agli inquilini.
I 5 nuclei abusivi allontanati (per lo più giovani tra i 20-30 anni con minori) avevano preso possesso delle abitazioni durante l’ultimo mese. Il primo nella giornata del 28/11, mentre i restanti 4 si erano introdotti in gruppo all’interno dello stabile lunedì 10/12, agendo contemporaneamente, per occupare gli alloggi.
A tutte le persone estromesse - in presenza dei Vigili del Fuoco, del medico, di A2A e dei servizi sociali - è stata offerta la possibilità di essere ospitate presso strutture dedicate all’accoglienza, che hanno rifiutato.
Aler conferma di non avere mai abbassato la guardia a contrasto dell’abusivismo. Nel corso del 2012 abbiamo speso oltre 3milioni di euro e destinato 20 ispettori a tempo pieno, 24 ore su 24 al fine di intervenire in flagranza di reato. Chiediamo a tutte le Istituzioni di sostenerci anche per il 2013 in questo difficile lavoro a difesa dei nostri inquilini.
NATALE 2012, FESTE IN QUARTIERE
GIAPPONESI A PONTE LAMBRO
Davanti agli occhi stupiti dei residenti, durante una mattina di ottobre un gruppo di eleganti signori giapponesi ha abbandonato le vie del centro per scegliere il quartiere Ponte Lambro come soggetto di centinaia di foto da mostrare in patria. Curioso ma vero, una delegazione di Giapponesi, impegnati nel settore dell’edilizia residenziale pubblica nell’arcipelago nipponico ha chiesto ad Aler di visitare un quartiere modello di riqualificazione e di risparmio energetico, tra i vari proposti, colpiti dai colori accesi dei palazzi e dalle aiuole fiorite, la scelta è ricaduta su Ponte Lambro.
CLEANING DAY AL LORENTEGGIO
DA ROZZANO PIU’ VICINI AGLI INQUILINI
SESTO SAN GIOVANNI, NUOVA COSTRUZIONE
Partono i lavori per l’edificazione della nuova costruzione al civico 126 di via Catania, a Sesto San Giovanni, sulle ceneri del vecchio e fatiscente stabile, conosciuto e passato alla storia come la Casa di Plastica. Questa particolare costruzione era stata realizzata negli anni Sessanta dall’architetto Mario Scheichenbauer. Si tratta di un progetto pilota che ha inteso sperimentare l’utilizzazione delle materie plastiche per la formazione delle componenti edili, proponendo la realizzazione degli elementi di tamponamento delle facciate, dei serramenti, delle pavimentazioni, della copertura, mediante la prefabbricazione degli stessi, in accordo con gli studi ed esperimenti allora in corso, riconducibili all’industrializzazione del processo edilizio. Appartenente a categorie architettoniche del tutto avanguardistiche, l’edificio non è era mai stato utilizzato per la sua scarsa funzionalità edilizia e abitativa. Gli ultimi decenni lo avevano visto non solo abbandonato, ma anche oggetto di occupazioni abusive di massa. Aler Milano e il Comune di Sesto San Giovanni, insieme a Regione Lombardia, sono pertanto scesi in campo, conducendo lunghe e difficili trattative che hanno portato allo sgombero dello stabile per consegnarlo all’impresa che ha provveduto alla demolizione dell’edificio. L’obbiettivo è stato da sempre l’edificazione di un nuovo edificio che rispondesse al meglio al bisogno di casa dei cittadini del Comune di Sesto e che sfruttasse a pieno le potenzialità dell’area. Grazie al nuovo progetto di Aler, studiato nell’ambito del 2° Programma regionale dei Contratti di Quartiere, al posto dei 24 alloggi del vecchio fabbricato, sorgeranno 46 nuove abitazioni. L’edificio previsto si colloca in posizione arretrata rispetto alla strada, con una forma a “L” che interpreta la condizione a fondo cieco di Via Catania. La sezione inclinata, da 3 a 6 piani di abitazione, accentua la fuga prospettica verso la roggia Parpagliona e allude alla chiusura del tratto stradale. L’orientamento nord-sud permette di orientare la maggior parte degli alloggi a est e a ovest, condizione abitativa di maggiore qualità. Il piano terra è interamente dedicato a spazi comuni (locale riunioni, deposito biciclette, cantine, un locale per associazioni culturali) e a spazi porticati. Una serie di passaggi e di aperture al piano terra permette un’ampia permeabilità verso il campo di calcio. L’edificio è dotato di larghe terrazze sospese su colonne che si affacciano verso il verde e verso il campo di calcio a est. Sul lato opposto, a ovest, le logge proteggono le cucine dal sole pomeridiano. L’edificio ha una larghezza di circa nove metri. I locali principali del corpo lineare principale sono orientati a est (soggiorni e camere da letto). I servizi e le cucine sono sul lato ovest. Nel lato più corto i soggiorni sono passanti e a doppio affaccio est-ovest, in modo da permettere una buona ventilazione ed una inusuale proiezione verso l’esterno. Il progetto non ha carattere sperimentale né di prototipo, è indirizzato al contenimento dei costi di manutenzione, al risparmio energetico, al soddisfacimento delle attese di comfort abitativo. Ad integrazione delle opere migliorative della qualità abitativa offerta, il progetto prevede inoltre la realizzazione di boxes sotterranei per autovetture nel numero complessivo di 32, uno per ogni unità abitativa.
L’obiettivo, ambizioso quanto concreto, consegnerà ai cittadini di Sesto un edificio nuovo, adibita all’edilizia sociale, pienamente funzionale con le attuali condizioni edilizie- architettoniche.
PIEVE EMANUELE, PROSEGUE IL PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE
Proseguono i lavori di riqualificazione urbana relativi alle aree di via delle Rose, nel comune di Pieve Emanuele. Questo importante intervento, anche grazie alla demolizione di parte degli edifici esistenti e il parziale cambiamento di alcune funzioni, prevede il potenziamento del patrimonio di edilizia residenziale pubblica, l’incremento di infrastrutture e di servizi di interesse pubblico, la limitazione degli impatti ambientali, l’integrazione con edifici per attività terziaria.
Per favorire la realizzazione del progetto, sono stati abbattuti altri due edifici domenica 11 novembre.
ALER, UN'AZIENDA VIVA E CONCRETA
Loris Zaffra
Spesso le vicende amare della cronaca e i fatti della politica distolgono l’attenzione dall’effettiva consistenza della realtà. Si rimane amareggiati e si perde la speranza, convinti che ciò che ci circonda non possa che essere negativo e mendace. Vorrei riuscire in questo poche righe a ricordarvi invece che nessun episodio può cambiare il lavoro che svolgono con cuore e impegno le persone di Aler.  Le bufere dell’attualità colpiscono e alimentano pregiudizi, ma l’impegno quotidiano, quello vero, quello dei mille dipendenti che ogni mattina si mettono al vostro servizio, a disposizione dell’Azienda, non può essere alterato.
È con i fatti che voglio ricordarvi come e quanto la volontà di fare di questa Azienda sia sempre viva e concreta. Durante quest’anno abbiamo assegnato 1934 alloggi di edilizia sociale, abbiamo permesso a 70 dipendenti ATM di mantere il proprio lavoro in città garantendo loro un alloggio a prezzi agevolati, offriamo la possibilità a 733 universitari e ricercatori di affrontare i propri studi a Milano. Ci siamo impegnati sul fronte delle vendite per agevolare gli inquilini nell’acquisto della propria abitazione e mi sento di dire che in piccola parte ci siamo riusciti, portando al rogito 505 utenti che oggi sono diventati proprietari di casa. Lo stesso abbiamo proposto a tutti i cittadini, attraverso le aste, concluse da 45 acquirenti. Abbiamo modificato le procedure di recupero della morosità, avvicinando le modalità alle persone e alle loro esigenze, portando così all’estinzione del proprio debito 5.130 utenti. Non abbiamo mai smesso di essere vicini alle fasce più fragili di popolazione, gli anziani, spesso soli e in gravissime difficoltà, portando a 19 il numero dei custodi sociali. Operatori Aler dediti alla cura delle fragilità che solo quest’anno hanno preso in carico 892 utenti, 1091 monitorati telefonicamente, erogando 12.737 servizi e organizzando oltre 500 feste all’interno degli spazi negli stabili Aler.
Ho voluto riportare così ciò che durante il 2012 l’Azienda ha cercato di fare, in aiuto dei cittadini e degli inquilini più in difficoltà. Una serie di attività che, lette con l’amarezza e lo scoramento di cui accennavo qualche riga sopra, sembrano solo un elenco di numeri. Ma riviste con la voglia di guardare oltre le polemiche e le difficoltà che il periodo di crisi generale sta comportando, diventano un motivo per credere che esistono realtà che funzionano e che vengono mantenute vive dalle persone semplici che credono davvero in ciò che fanno e conoscono il significato di essere il riferimento delle 110mila famiglie.
Sperando di avervi mostrato un altro lato delle cose, esprimo a tutti voi un caro augurio di un sereno Natale e di fiducia nell’anno che verrà.
AUGURI DA ALER MILANO!
OLTRE LE POLEMICHE E LA CRISI, IN ALER CINQUE ANNI DI IMPEGNO E RISULTATI
Intervista a Loris Zaffra
Con l’esperienza maturata in questi anni, cosa lascia al suo successore al vertice dell’Azienda?
Sicuramente esco da un’Azienda che vive grazie allo spirito dei suoi dipendenti che, nella maggior parte dei casi, hanno consapevolezza del proprio ruolo e lo assumono con la volontà di svolgerlo al meglio. Allo stesso tempo lascio un’Azienda pesantemente segnata dalle vicende politiche e di cronaca, di cui siamo stati oggetto in questi anni. Infine, anche noi, come tutta l’edilizia pubblica, abbiamo subito e scontiamo le pesanti conseguenze della crisi economica che rischia di fare venire meno le possibilità reali di intervento su manutenzioni e nuove costruzioni.  

Come accennava, ultimamente sono diverse le vicende di cronaca che hanno coinvolto l’Azienda, qual è la sua opinione sui vari fatti che hanno messo Aler sotto accusa?
Bisogna distinguere tra le vicende in cui siamo stati, non sempre correttamente, chiamati in causa. Alcuni fatti hanno comportato realmente conseguenze pesanti sui conti dell’Azienda, come l’episodio accaduta immediatamente dopo il mio insediamento, sul tema degli appalti e per il quale Aler si è costituita parte civile nel processo, confermando la propria estraneità. Tutte le altre questioni sono state enfatizzate ben oltre la loro reale portata, con una lente di ingrandimento usata dalla stampa che enfatizza e spesso romanza gli avvenimenti, sconfinando dalla realtà.

Un’altra polemica costante è quella sugli alloggi sfitti, cos’ha fatto l’Azienda per risolvere questo fenomeno e come mai risulta così faticoso sanare definitivamente la problematica?
Questo è un tema da inserire necessariamente nel contesto generale di una situazione economica che non dispone di risorse adeguate per programmare interventi su larga scala. Basti pensare che il ripristino di un alloggio richiede 15-20mila euro, moltiplicato per un migliaio di alloggi significa 15-20milioni di euro e solo nel 2012 abbiamo dovuto pagare oltre 30milioni di euro in tasse e contributi, ciò significa che non è semplice risolvere le grandi problematiche con le attuali risorse disponibili. Ciò, ovviamente, non ci deresponsabilizza e abbiamo messo in piedi un piano che vede già diversi cantieri in città, alcuni attivi e altri in attesa di partire. Non nego che sussistano possibili ritardi nei tempi di sistemazione e assegnazione, siamo impegnati ad approntare un sistema più efficace.

Ormai quattro anni fa il Comune di Milano ha scelto di sollevare i privati dall’incarico di gestione del patrimonio Erp, scegliendo Aler come unico amministratore. Da quel momento sono emerse diverse polemiche, qual è la giusta prospettiva per valutare gli anni di gestione Aler?
La storia, ormai più che centenaria, di Aler nella gestione di tutto il patrimonio pubblico, interrotta soltanto dalla Giunta Albertini e ripresa dopo la fallimentare gestione dei privati, ha riportato all’Azienda di viale Romagna l’amministrazione degli immobili comunali. Il passaggio non ha purtroppo corrisposto immediatamente gli esiti attesi dagli inquilini e soprattutto dall’opinione pubblica, specialmente perché i privati hanno restituito un patrimonio “sconosciuto”, privo di dati anagrafici e patrimoniali, bloccando le nostre risorse in un complicato lavoro di ricostruzione. Inoltre, l’attenzione altissima della politica sulle case popolari e, in particolar modo, sui circa 100mila inquilini, accende sia i riflettori che la polemiche finalizzate ad  obiettivi che non collimano esattamente con gli interessi dell’utenza. Sicuramente il nostro sforzo ha prodotto risultati inferiori alle aspettative, ma non bisogna sottovalutare la diffidenza politica con la quale abbiamo lavorato e il cambio di interlocutori al quale siamo stati costretti con il rinnovo della Giunta.
Ormai siamo comunque a un punto definitivo, a giugno scadrà la gestione provvisoria, e il primo grande problema della nuova governance di Aler sarà stabilizzare la convenzione con il Comune di Milano oppure rinunciare, ribadendo che per noi un’amministrazione unitaria del patrimonio è sicuramente un valore aggiunto per l’utenza. Un gestore unico non creerebbe differenziazioni, rispondendo in maniera uniforme e sempre migliore alle esigenze dell’edilizia pubblica.

Passiamo ai fatti, in che modo l’Azienda è intervenuta sul patrimonio in termini di manutenzione?
Le conseguenze inevitabili della crisi economica e l’impatto rilevante dell’IMU hanno imposto di rivedere ampiamente i programmi d’intervento più recenti. Ciononostante, in questi anni, per quanto riguarda gli interventi straordinari sul patrimonio, abbiamo gestito la parte terminale dei Contratti di Quartiere, abbiamo realizzato 500 alloggi nelle aree ad alta tensione abitativa, insieme ad altri complessi nell’hinterland, abbiamo completato e assegnato 280 abitazioni a canone moderato e 207 sottotetti. Tutto questo insieme all’ultimazione della Residenza universitaria, Campus Martinitt e a quella per genitori separati al Gratosoglio, entrambe già al completo.

Come è stato affrontato il problema della presenza di amianto sul patrimonio?
Sicuramente abbiamo il merito di avere effettuato controlli approfonditi mappando tutto il territorio, certificando le diverse situazioni su tutto il patrimonio, predisponendo così una pianificazione degli interventi e dei sopralluoghi, secondo tempistiche puntuali in base alle diverse situazioni, in attesa di attuare tutti gli interventi che comunque sono già in parte avviati.

Ultimamente si è parlato di una grave difficoltà economica dell’Azienda, è realmente così?
È necessario fare chiarezza su questo tema. Aler è un’Azienda patrimonializzata, non esiste quindi il rischio di fallimento gridato dalla stampa. Il nostro problema reale risiede nella disponibilità di denaro corrente, provocato dalla mancanza di stanziamenti pubblici e dal peso della pressione fiscale che ci considera e ci tassa alla stregua di enti privati dediti al profitto. Infine, l’effetto della crisi porta all’aumento della morosità incolpevole che ovviamente pesa moltissimo sulle nostre finanze. Quello che abbiamo lanciato, e che ribadisco, è un appello al Governo centrale e a Regione Lombardia per rimettere a fuoco la politica per la casa, che in questo modo non può reggere al peso fiscale e della crisi.

In che misura gravano le tasse sul bilancio di Aler?
Mi duole dirlo ma ormai comportano più del 20% del bilancio di Aler, un dato allarmante se si associa al diminuire costante dei contributi regionali e all’aumento crescente della morosità incolpevole.

Cosa avete fatto per colmare le richieste di chi non riesce ad accedere alla graduatoria ma che comunque ha bisogno di un aiuto pubblico per garantirsi un’abitazione?  
Sicuramente abbiamo cercato di permettere alle categorie particolari come studenti, lavoratori a tempo determinato, single… di accedere all’edilizia sociale, studiando appositi bandi che hanno permesso a universitari di continuare gli studi, a precari di mantenere il proprio lavoro lontano da casa e a persone sole di accedere ad un alloggio pubblico. Stiamo cercando di rispondere alla crisi crescente studiando un sistema efficace per rendere più snello il criterio delle assegnazioni, rimettendo più velocemente a disposizione gli alloggi liberi, ma per raggiungere definitivamente questo scopo è necessaria una collaborazione costante con Regione e Comune.

Che ruolo ha la politica nelle varie polemiche che hanno coinvolto Aler, le attenzioni dedicate all’Azienda sono commisurate al reale interesse delle Istituzioni?
Abbiamo sempre accettato con spirito critico le obiezioni che ci sono state mosse, anche quelle erronee o smisurate, aspettandoci la stessa obiettività da parte della classe politica. Ovviamente l’attenzione delle Istituzioni è necessaria ma sicuramente nasce e si alimenta anche per via dell’utilità di entrare a contatto con gli oltre 100mila cittadini che vivono nei quartieri pubblici, potenziali sostenitori delle diverse parti politiche. Noi vorremmo che questo interesse fosse accompagnato da un’attenzione critica sulle questioni perché quello della casa è un tema che dovrebbe unire anche fazioni opposte, per trovare soluzioni ad una questione ormai non più rinviabile.

Come vede il futuro delle Aler, in quale direzione stanno andando?
Credo che ci siano le condizioni per dare delle risposte coerenti, anche se non si è ancora trovato il percorso giusto per rilanciarle. Sicuramente bisognerebbe partire dal recupero di disponibilità finanziarie, abbassando la pressione fiscale che dipende dalla politica sul territorio e nazionale e, sicuramente, lasciare che l’ottimismo della volontà vinca sul pessimismo dell’intelligenza, per trovare soluzioni diverse e coraggiose anche per l’edilizia residenziale pubblica.

È vero che non accetterebbe un ulteriore mandato alla guida di Aler?
È stata un’esperienza personale positiva, anche se spesso sofferta. Cinque anni che mi rendono arricchito - non economicamente - ma di sicuro come capacità, soprattutto di comprendere e avvicinarmi alla sofferenza che esiste anche a Milano, nonostante sia la città più economicamente rilevante del Paese. Io credo che non esistano uomini per tutte le stagioni, in generale è necessario cambiare per avere nuovi stimoli. Amministrare un ente come Aler è una missione e sono convinto che, creando le condizioni per un cambiamento, ci sarà una linfa utile a portare idee innovative.

Se potesse ancora intervenire in qualche campo, cosa cambierebbe in Aler?
Sicuramente è molto quello che abbiamo attivato in questi anni, specialmente in termini di presenza sul territorio e comunicazione con gli inquilini. Il tema sul quale lavorerei ancora è un’ulteriore apertura all’esterno, verso una maggiore trasparenza che possa permettere all’utenza e all’opinione pubblica di avere un quadro più preciso delle attività, dei compiti, delle procedure e dei tempi. Abbiamo gettato le basi per procedere in questa direzione e sono certo che l’obiettivo sarà presto raggiunto.

Per concludere, in questi anni ha vissuto da vicino molte situazioni, ricorda un caso al quale è particolarmente affezionato?
Ricordo con affetto la storia di un’inquilina del quartiere San Siro seguita da una delle nostre custodi sociali. Una signora cresciuta in orfanotrofio che, uscita dalla casa famiglia dove risiedeva, ha avuto in assegnazione una casa Aler. Purtroppo, già in età adulta, è stata avvicinata da una persona che si è approfittata della sua bontà e del fatto che lei fosse analfabeta, per indurla a firmare documenti, accollandosi pagamenti anche di grossa entità. Una volta mancato il compagno, la signora, che si fidava ciecamente solo di lui, si è trovata in una condizione di abbandono totale e con molti debiti da saldare. Attraverso un lento e paziente lavoro di avvicinamento della custode sociale di Aler e degli assistenti sociali del Comune, la signora è riuscita a ricostruirsi una propria vita e soprattutto una propria autonomia, integrandosi nel quartiere, imparando anche a leggere e a scrivere, aprendosi un proprio conto bancario e riacquistando lentamente più fiducia in sé e nelle persone. Questa vicenda, particolarmente toccante, racconta anche la complessità del lavoro di Aler e il valore delle attività che quotidianamente vengono svolte.
NONOSTANTE LE DIFFICOLTA' ECONOMICHE ABBIAMO MANTENUTO LA NOSTRA MISSION SOCIALE E RAFFORZATO IL RUOLO DI ALER.
di Domenico Ippolito
Anche in questi momenti critici non ci siamo sottratti alla nostra mission, pur facendo i conti con misure fiscali che non hanno considerato la natura sociale di Aler. Abbiamo proseguito il nostro lavoro, affrontando anche la difficoltà generata dell’impedimento delle persone comuni nel pagare l’affitto, per fare fronte al proprio bilancio familiare. Fattori che hanno, purtroppo, generato una condizione di affanno che grava sull’Azienda e, di conseguenza, sull’utenza. Abbiamo ridotto costi e ottimizzato le risorse, proseguendo in un incessante appello di sostegno, rivolto alle Istituzioni.
Il tema centrale oggi è dunque la grave crisi economica che negli ultimi anni ha messo in ginocchio il Paese e, in particolare, le Aziende come la nostra. Per comprendere chiaramente le difficoltà di Aler è bene spiegare e visualizzare, attraverso i numeri, come e quanto il peso della fiscalità - e in particolare l’applicazione dell’IMU - abbia gravato sull’Azienda, rispetto alle entrate rappresentate dai finanziamenti statali e regionali. Dal bilancio di quest’anno è ben visibile come, a fronte dei finanziamenti (56milioni circa di euro), le tasse successivamente applicate all’Azienda (oltre 30milioni di euro) lascino nelle casse di Aler solo circa la metà dei fondi percepiti, distruggendo quindi, in grandissima parte, la disponibilità di cassa. Basti pensare che, nel corso degli ultimi 5 anni, questo meccanismo ha privato l’Azienda di circa 100milioni di euro (grafico 1), cifra che avrebbe consentito la sistemazione di oltre 7000 alloggi sul territorio.
Ovviamente l’effetto della crisi ha creato gravi conseguenze anche sull’utenza, costretta a richiedere sostegni economici e ad essere in difetto sui pagamenti dell’affitto (grafico 2), elementi che inevitabilmente si ripercuotono sulla disponibilità economica di Aler. Enormi sono i costi della socialità che fanno capo all’Azienda: l’erogazione dei contributi di solidarietà, oltre 5milioni di euro nel 2012 (grafico 3) e la morosità incolpevole (circa 90milioni di euro in cinque anni). A caratterizzare la socialità di Aler, che spesso non viene considerata, è la differenza tra il canone sostenibile, indicato nell’area di permanenza - pari a 224 euro mensili, e quello ancora inferiore versato da tutti coloro che sono al di sotto di questa area e che rappresentano - solo nel 2012 - il 62% di tutta l’utenza (grafico 4). Ciò significa che 34mila famiglie pagano un canone minore rispetto a quello sostenibile e che la parte mancante, circa 50milioni di euro nel 2012 e 250milioni di euro nel quinquennio, finisce per pregiudicare la situazione finanziaria di Aler.
Da parte nostra siamo intervenuti significativamente, nel corso di questi anni, per rendere più virtuosa la gestione del personale, che pesa solo il 15% del bilancio aziendale. In questo senso abbiamo raggiunto un eccellente risultato (grafico 5), ottimizzando il lavoro dei nostri dipendenti, anche con l’acquisizione della gestione dei 30mila alloggi comunali. Sempre in questo ambito, abbiamo cercato di sviluppare e utilizzare le competenze già presenti all’interno dell’Azienda, tagliando significativamente i costi delle consulenze esterne. Interventi utili e indicativi della politica di austerità scelta e condotta da Aler, ma che, purtroppo, contribuiscono solo in parte a sanare il problema economico provocato dalla crisi generale.
Lasciatemi, infine, ricordare gli importanti risultati ottenuti nella riqualificazione immobiliare. Abbiamo realizzato dal 2008 al 2012 interventi di manutenzione su 16mila alloggi, di cui 1700 di nuova costruzione (per un investimento complessivo pari a € 830milioni circa). Nel contempo, abbiamo avviato la progettazione di lavori in ulteriori 1235 abitazioni, comprendendo in questi 749 alloggi nuovi. Lo stesso impegno è stato garantito sulla rimozione e bonifica dell’amianto, con una spesa di oltre 16milioni di euro.
Tante luci e qualche ombra, ma sicuramente un’Azienda centrale per le politiche abitative di questo Paese.
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IL SALUTO DI PAOLA BULBARELLI, NUOVO ASSESSORE REGIONALE ALLA CASA
"Più alloggi, agevolazioni ai giovani e incentivi per le famiglie"

La questione abitativa e sociale da sempre è al centro del mio impegno personale e professionale. Oggi anch’io partecipo ai lavori della nuova Giunta regionale, nomina che mi consentirà di mettere il mio incarico a servizio della comunità, impegnandomi in modo ancora più consapevole e fattivo all’emergenza abitativae anche alla salvaguardia della parità dei diritti di uomini e donne.
Nel corso di questa legislatura molti gli interventi e le azioni che realizzeremo: l’incremento degli alloggi in affitto attraverso il recupero e la riqualificazione di abitazioni sfittedi proprietà degli enti pubblici; il sostegno al disagio acuto con un nuovo bando da attivare in collaborazione coni Comuni; l’attivazione di misure e agevolazioni per sostenere le giovani coppie che desiderano acquistare la prima casa; gli incentivi alle famiglie colpite dalla crisi economica. Una particolare attenzione sarà riservata alle famiglie in stato di morosità incolpevole alle quali Regione Lombardia offrirà la possibilità di accedere ad un Fondo regionale per favorire il rientro in una situazione di autosufficienza una volta superato il periodo di difficoltà.
L’housing sociale assumerà un ruolo fondamentale quale strumento per bilanciare i costi onerosi del mercato privato con un’offerta di alloggi di qualità in affitto, con patto di futura vendita, a canoni sostenibili e in linea con i diversi bisogni abitativi.
Considero questa una sfida stimolante e possibile grazie all’azione di ascolto e di dialogo che intendo mantenere costante con tutti comprese le parti sociali con le quali condividerò un percorso di evoluzione verso la qualità della vita e dell’abitare.

Ringrazio tutti coloro che con Regione Lombardia  parteciperanno ai lavori di questa Legislatura per la formulazione di risposte concrete ed efficaci ai bisogni abitativi diversificati della comunità lombarda.
LE POLITICHE FORMATIVE DI ALER IN TEMPO DI TAGLI ALLA SPESA
a cura di Elena Di Lorenzo - Responsabile Ufficio Formazione
In questo momento Aler Milano, come altre Aziende che rispondono a bisogni fondamentali come quello della casa ( “Che cos’è una Famiglia senza una casa?” cit. Dan Peterson /Incontro formativo con i Quadri e Dirigenti Aler- Grand Visconti Palace - 30 marzo 2012) vive un momento molto impegnativo, legato principalmente alla difficile congiuntura nazionale.
In linea con la propria mission, Aler Milano si pone l’obiettivo di  fronteggiare le crescenti difficoltà economiche senza compromettere la qualità dei servizi offerti ai cittadini, garantendo al personale un’adeguata formazione, con particolare attenzione ai settori più “critici”. La risorsa umana, infatti, rappresenta il fattore critico di successo nei servizi ai cittadini: ad essa va dedicata prioritariamente attenzione perché rappresenta il capitale più rilevante all’interno dell’Azienda.
Il piano delle attività formative Aler 2013 rispetta la policy regionale, così come definita già a partire dalla L.R. 7 Luglio 2008, n.20 (Testo Unico delle leggi regionali in materia di organizzazione e personale” art. 31-78-96),  al fine di “ promuovere lo sviluppo e la valorizzazione del capitale umano dell’amministrazione pubblica tramite la formazione”. Il piano infatti è stato strutturato e pensato tenendo  conto della riduzione del 50% del budget Aler 2013 dedicato alla Formazione, così come da Direttive Regionali rivolte alle Aler (Deliberazione n.IX/4356 del 26/10/2012 - i costi per la formazione aziendale devono essere ridotti almeno del 50% tenuto conto che le Aler partecipano alle azioni formative di Regione Lombardia).

Per adempiere a quanto imposto dalle direttive Regionali tenendo conto delle nuove disposizioni  di revisione della spesa pubblica (DL.n.95/2012) “Spending Review”, a fine anno 2012 l’Ufficio Formazione,  ha progettato due distinti piani formativi per aderire ai fondi (in scadenza a dicembre 2012) previsti dalla formazione finanziata a cui Aler Milano aderisce (FONDIMPRESA e FONDIRIGENTI), per garantire la partecipazione ad almeno una giornata formativa a tutti i dipendenti.  
I piani formativi sono stati presentati e approvati dagli organi competenti, e le importanti attività formative (sia nell’ambito della formazione obbligatoria che in quella di accompagnamento al ruolo) sono iniziate già ad Aprile 2013.
Un cenno ai progetti contenuti nel Piano Finanziato.

Percorso formativo rivolto ai “Commessi” della Sede di Viale Romagna (n° 2 edizioni)
Il percorso di formazione ha avuto l’obiettivo di accompagnare la figura del commesso ad individuare logiche, strumenti e metodologie per avere consapevolezza del proprio ruolo, per gestire efficacemente i rapporti e le relazioni con gli interlocutori interni ed esterni, valorizzare attivamente l’immagine aziendale, padroneggiare e gestire situazioni critiche e per agire con riservatezza, disponibilità attraverso le regole del galateo organizzativo.
Il Corso di formazione in house si è appena concluso.

Percorso formativo rivolto ad “Assistenti di Direzione” (n° 2 edizioni)
L’Assistente di Direzione rappresenta una figura professionale d’importanza strategica all’interno dell’Azienda, sia come veicolo di trasmissione dell’immagine aziendale, sia come anello di congiunzione fra il management aziendale e l’esterno. Il corso ha dunque l’obiettivo di fornire strumenti adeguati per comprendere a fondo il business aziendale che gli consentano si svolgere efficacemente le proprie mansioni e di lavorare costantemente per il miglioramento dei livelli di efficienza della struttura che le è affidata.
Il Corso di formazione, cominciato questa settimana, si concluderà nel mese di Giugno 2013.  

Corso Accordo Quadro per Servizi e Forniture  (n° 3 edizioni)
Il corso di approfondimento e aggiornamento in materia di Appalti, è stato progettato “ad hoc” per i Colleghi dell’Area Gestionale preposti all’affidamento di Servizi e Forniture. L’intervento formativo si è posto l’obiettivo di fornire un aggiornamento normativo in  materia di contrattualistica pubblica finalizzato all’acquisizione degli strumenti operativi e linee guida per affrontare svariate casistiche che si possono verificare nella gestione delle gare di appalto effettuate da Aler.
Il Corso di formazione  si è svolto nel mese di Aprile 2013.

Corso di formazione specifica (4 ore) in materia di Prevenzione e Sicurezza sul lavoro ai sensi del art. 37 D.Lgs. 81/2008 e s.m.i. (n° 30 edizioni)
Ai sensi dell’Accordo Stato-Regioni del 22/12/2011 sulla formazione dei lavoratori, per le Pubbliche Amministrazioni il Corso completo è di 8 ore: questo modulo di 4 ore sui rischi specifici (con un test di verifica finale) è la prosecuzione della formazione, in fase di conclusione, erogato in modalità e- learning. Il Corso, rivolto a tutti i dipendenti dell’Azienda, sarà erogato in modalità frontale e realizzato in 30 edizioni programmate a partire da Settembre 2013.
Inoltre, così come disposto dalla DGR n. IX/ 4356 del 26/10/2012, l’Aler partecipa attivamente alle azioni di formazione e accompagnamento che Regione Lombardia organizza con modalità congiunte e su tematiche di particolare rilievo strategico per Regione e Aler.
A breve sul portale intranet -nella sezione dedicata alla FORMAZIONE- pubblicheremo il Piano delle Attività per l’anno 2013, elaborato tenendo conto anche delle risorse richieste dalle varie Strutture aziendali in sede di budget, e autorizzate dal CdA a fine anno 2012.

Scriveva Seneca nelle lettere a Lucillo: “con il mare tranquillo tutti sono bravi timonieri, ma allo stesso tempo un grande pilota sa navigare anche con la vela rotta”. Nella Pubblica amministrazione penso che un “mare tranquillo” non possa mai esistere. Quello che però assolutamente non è da farsi è navigare a vista e noi ci impegniamo formando, addestrando, responsabilizzando e valorizzando il nostro Capitale Umano affinché ciò non avvenga.  
Buon lavoro a tutti!
ALLOGGI IN VENDITA ALL’ASTA A MILANO E PROVINCIA
APRE L'ASILO DI CROCE ROSSA ITALIANA IN UNO SPAZIO ALER
L’idea è nata dalla chiusura della vecchia sede de L'Abbraccio, a causa dell’insostenibilità dei costi di locazione, troppo alti per affrontare anche quelli di gestione. La collaborazione tra Croce Rossa e Aler ha permesso di concedere uno spazio applicando particolari agevolazioni al canone d’affitto, vista la natura sociale dell’iniziativa. In questo modo è stato possibile restituire una sede idonea, di 100 mq circa, all’asilo e Croce Rossa potrà continuare a garantire gratuitamente i servizi offerti alle famiglie in difficoltà. I piccoli potranno pranzare nella struttura interamente gestita dal Comitato locale di Milano della Croce Rossa Italiana e, in particolare, dalle volontarie dell’ex sezione femminile e fermarsi fino al pomeriggio, mentre i genitori sono impegnati al lavoro.
Questo è solo il primo dei diversi progetti che Aler e Croce Rossa stanno sviluppando e attueranno per fare fronte a situazioni di forte disagio sociale e/o economico.
ALER E CROCE ROSSA: LA PREVENZIONE SOTTO CASA, ESAMI GRATUITI AL MOLISE
Il primo appuntamento si è svolto in Piazza Insubria, alla presenza dell’Assessore regionale alla Casa, Housing sociale e Pari opportunità, Paola Bulbarelli, il Presidente di Aler, Loris Zaffra, insieme al Presidente regionale di Croce Rossa Italiana, Maurizio Gussoni. Grazie all’iniziativa, i cittadini hanno potuto verificare gratuitamente le proprie condizioni di salute, controllando in tempo reale: pressione arteriosa, frequenza cardiaca, saturazione ematica, indice di massa corporea, glicemia, colesterolemia e trigliceridemia. I medici hanno fornito immediatamente gli esiti delle analisi, dispensando suggerimenti e consigli in base alle diverse situazioni. I volontari della Croce Rossa Italiana hanno assistito gli specialisti durante i controlli ambulatoriali, insieme ai custodi sociali di Aler che hanno svolto un ruolo aggregativo. La scelta di questo primo appuntamento è ricaduta proprio all’interno di uno dei più vasti quartieri Aler, il Molise Calvairate, caratterizzato da un’elevata presenza di anziani (33% su circa 1500 abitanti). Lo spiazzo è stato attrezzato con un veicolo adibito ad ambulatorio-mobile e alcune tende dove, nonostante la pioggia, si è registrata un’altissima affluenza di utenti che si sono sottoposti agli esami medici, ritirando una scheda clinica e un libricino informativo sulla prevenzione.
INAUGURATI NUOVI SPORTELLI DI SOCIALITA'
OPPORTUNITA' DAL CRAL AZIENDALE
La sede del Circolo, situata in Via Botticelli 11 è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 13.45. L’iscrizione, valida per l’anno solare in corso al momento dell’adesione, ha un costo di € 24,00 per i dipendenti, € 16,00 per i familiari e € 6,00 per i bambini fino ai 18 anni non compiuti. E’ possibile la trattenuta diretta sullo stipendio. Tra le tante iniziative che il Circolo propone, si ricordano in particolare la Festa di Natale per i bimbi, con spettacoli di animazione, regali e merende e il contributo per i Campus estivi, oltre a moltissime manifestazioni turistiche, eno-gastronomiche e culturali. Tutte le manifestazioni vengono pubblicizzate mediante “Il Corridoio” e il sito internet  http://www.cralaler-mi.it
SALUTO AI DIPENDENTI
Gian Valerio Lombardi
Tenuto conto di questo delicato e importantissimo compito, presterò il mio impegno per risolvere i problemi che hanno segnato l’Azienda nell’ultimo periodo, con equilibrio e gradualità, attuando tutto il possibile per agire con molta attenzione e prudenza, ma soprattutto in maniera condivisa anche con chi sul territorio si occupa di questi problemi. Così facendo, d’intesa con i componenti del Collegio commissariale, avrò cura di condurre Aler fino alla riforma regionale, adoperandomi consapevolmente con indicazioni tecniche e suggerimenti strategici.  
L’obbiettivo della trasformazione è sicuramente ambizioso e innovativo, per questo chiedo a tutti voi un atto di fiducia e di collaborazione affinché questa Azienda possa superare le proprie criticità, continuando a garantire l’essenziale ruolo che la investe, che le spetta per la sua centenaria esperienza e al quale voi tutti già contribuite con dedizione. Da parte mia e dei Commissari, non mancherà un forte impegno per traghettare l’Azienda fino a questo nuovo, fondamentale e laborioso cambiamento”.
Inizia con voi il mio impegno per la riforma di Aler Milano
Gian Valerio Lombardi
E' uscito il nuovo TETTO
Il saluto del Presidente Lombardi
In questo periodo ho preso atto delle gravi difficoltà che hanno colpito l’Azienda e che hanno lentamente condotto questa articolata struttura ad una situazione di criticità e immobilità economica. Prima tra tutte, l’elevata tassazione cui Aler è sottoposta. Basti pensare ai 30milioni di euro erogati nel 2012 per la fiscalità. Oltre a questo si è alzato al 30% il peso della morosità, sono cresciute le spese che Aler è costretta a coprire per garantire i servizi agli inquilini. La forte diminuzione delle vendite autorizzate, che rappresentano un importante introito, crea problemi nel reperimento delle risorse. Sicuramente il quadro evidenzia incertezze ma, studiando e approfondendo la situazione insieme agli altri membri del Collegio commissariale, si auspica che sia possibile adottare misure di ottimizzazione dei costi e degli interventi fiscali urgenti. La situazione sarà segnalata agli Organi istituzionali affinché aiutino Aler ad affrontare i problemi evidenti, anche in vista della riforma delle Aziende, promossa da Regione Lombardia. È stato avviato un percorso che vedrà Aler in prima linea e che proseguirà nelle prossime settimane.
Auguro a tutti voi e alle vostre famiglie che la breve pausa estiva possa costituire un momento di sollievo e di recupero delle energie, per affrontare il cammino di risanamento e di riforma dell’Azienda.
Family Audit e Bimbinufficio
a cura di Elena Di Lorenzo - Referente interno del Family Audit
Ma facciamo un passo indietro…che cos’è il Family Audit? Family Audit è uno strumento manageriale che promuove un cambiamento culturale e organizzativo all’interno delle organizzazioni, e consente alle stesse di adottare delle politiche di gestione del personale orientate al benessere dei propri dipendenti e delle loro famiglie.
All’interno dell’Azienda, si individuano obiettivi e iniziative che consentono di migliorare le esigenze di conciliazione tra famiglia e lavoro dei dipendenti. La partecipazione dei collaboratori dell’organizzazione diventa un valore fondamentale al momento di stabilire i bisogni in materia di conciliazione e di proporre soluzioni ad essi.
L’organizzazione che utilizza il Family Audit innesca un ciclo virtuoso di miglioramento continuo, introducendo al proprio interno soluzioni organizzative innovative e competitive relativamente alla flessibilità del lavoro e alla cultura della conciliazione. Si realizza attraverso un processo di valutazione sistematica e standardizzata che permette alla fine di ottenere una certificazione.
Nei sei mesi di lavoro propedeutico all’ottenimento della certificazione è stato elaborato un Piano delle Attività 2013, contenente una serie di misure a favore della conciliazione famiglia e lavoro.
E’ già disponibile sul portale intranet aziendale una sezione dedicata al “FAMILY AUDIT”. Non vi anticipiamo nulla, il consiglio è di andare a curiosare…
Troverete anche dettagli e modalità di iscrizione relativi a “BIMBINUFFICIO 2013”, iniziativa che aprirà le porte ai figli dei dipendenti di Aler Milano il prossimo Venerdì 6 Settembre.
Infine, l’invito rivolto a tutti a dare un contributo di idee per la realizzazione delle attività contenute nel Piano e per implementarlo con nuove azioni. Attendiamo le vostre considerazioni!
Buon lavoro a tutti e un grazie di cuore per il lavoro svolto a Rita, Cristina, Clara, Assunta, Salvatore, Filippo, Rita, Gianluca, Roberta, Adelio, Delfina, Benedetta, Luciana, Guenda, Ilaria, Lidia, Lucia, Marcello e Anna Maria!
Prevenzione e sicurezza, corso formativo a settembre
Gli elenchi delle Edizioni con i relativi partecipanti sono disponibili sul portale aziendale, in Comunicazione delle Strutture/Direzione Risorse Umane/ Ufficio Formazione nella cartella Corso Sicurezza Lavoro - 4 ore formazione specifica”.
Per qualsiasi chiarimento e indicazione contattare l'Ufficio Formazione (Segreteria Organizzativa: Rita Porcaro int. 2948 – Simona Catale int. 2506).
Chiusura estiva aziendale
Iscrizione Elenco unico fornitori SINTEL
Con riferimento all’oggetto, trasmettiamo comunicazione urgente per la verifica delle categorie merceologiche attinenti la Vostra attivita’.
Cordiali saluti Ufficio Albo Fornitori