Codice etico
Indice 1. INTRODUZIONE
1.1 Le finalità e i destinatari
1.2 Il rapporto con gli stakeholders
1.3 Il valore della reputazione e della credibilità aziendale
1.4 I contenuti del codice etico
1.5 Valore contrattuale del Codice etico
1.6 Aggiornamenti del Codice etico
2. PRINCIPI GENERALI
2.1 Responsabilità
2.2 Trasparenza
2.3 Correttezza
2.4 L’efficienza
2.5 Lo spirito di servizio
2.6 Concorrenza
2.7 Rapporti con la collettività e tutela ambientale
2.8 Valorizzazione delle risorse umane
3. SISTEMA DI GOVERNO DELL’AZIENDA
4. RAPPORTI CON IL PERSONALE
4.1 Rapporti con il personale
4.2 Sicurezza e salute
4.3 Tutela della persona
4.4 Selezione del personale
4.5 Assunzione
4.6 Doveri del personale
4.7 Ulteriori doveri. Scritture contabili e registrazioni
4.8 Conflitto di interessi
4.9 Beni aziendali
4.10 Uso dei sistemi informatici
4.11 Regali, omaggi e altre utilità
4.12 Tutela della riservatezza
4.13 Riservatezza e gestione delle informazioni
4.14 Obblighi di informazione
4.15 Obblighi dei collaboratori
5. RAPPORTI CON I CLIENTI
5.1 Uguaglianza e imparzialità
5.2 Contratti e comunicazioni
5.3 Qualità e customer satisfaction
5.4 Interazione con i clienti
6. PARTECIPAZIONE ALLE GARE E RAPPORTI CON I COMMITTENTI
6.1 Partecipazione a procedure di confronto concorrenziale
6.2 Correttezza nelle trattative commerciali
7. RAPPORTI CON I FORNITORI
7.1 Scelta del fornitore
7.2 Trasparenza
7.3 Correttezza e diligenza nell’esecuzione dei contratti
7.4 Tutela dell’ambiente e dei profili etici
8. RAPPORTI CON GLI ENTI LOCALI DI RIFERIMENTO E CON LE ALTRE AUTORITA’ DI REGOLAMENTAZIONE
9. RAPPORTI CON LE AUTORITA’ AMMINISTRATIVE
10. RAPPORTI CON LE SOCIETA’ CONTROLLATE E PARTECIPATE
11. RAPPORTI CON L’AMBIENTE
12. RAPPORTI CON PARTITI, ORGANIZZAZIONI SINDACALI E ASSOCIAZIONI
13. RAPPORTI CON I MASS MEDIA
14. MODALITÀ DI ATTUAZIONE E DI CONTROLLO DEL CODICE ETICO
14.1 Istituzione dell’Organismo di Vigilanza
14.2 Composizione dell’Organismo di Vigilanza
14.3 Segnalazioni
14.4 Violazioni del Codice etico
1.INTRODUZIONE 1.1 Le finalità e i destinatari
Il presente Codice etico è una dichiarazione pubblica dell’Azienda Lombarda per l’Edilizia
Residenziale di Milano in cui sono individuati i principi generali e le regole comportamentali
cui viene riconosciuto valore etico positivo.
Quale elemento di applicazione delle disposizioni dell'articolo 6 del decreto legislativo 8
giugno 2001, n. 231, il Codice etico integra il quadro normativo al quale l'azienda è
sottoposta unitamente al modello di organizzazione, gestione e controllo.
Il modello di organizzazione, al fine di prevenire il rischio di commissione dei reati dai quali
possa derivare la responsabilità dell’azienda ai sensi del D.Lgs. 231/2001, prevede:
a) l’individuazione delle attività nel cui ambito possono essere commessi reati;
b) specifici protocolli diretti a programmare la formazione e l’attuazione delle decisioni
dell’azienda in relazione ai reati da prevenire;
c) l’individuazione delle modalità di gestione delle risorse finanziarie idonee ad impedire la
commissione di reati;
d) obblighi di informazione nei confronti dell’Organismo deputato a vigilare sul
funzionamento e l’osservanza del modello organizzativo;
e) l’introduzione di un sistema disciplinare idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle
misure indicate nel modello.
Esso costituisce, inoltre, uno strumento con cui l’azienda, nel compimento della propria
missione, si impegna a contribuire, conformemente alle leggi ed ai principi di lealtà e
correttezza, allo sviluppo socio-economico del territorio e dei cittadini attraverso
l’organizzazione e l’erogazione dei servizi connessi all’edilizia residenziale pubblica.
Il presente Codice etico ha lo scopo di indirizzare eticamente l’agire della azienda e le sue
disposizioni sono conseguentemente vincolanti per i comportamenti di tutti gli amministratori
dell’azienda, dei suoi dirigenti, dipendenti, consulenti e di chiunque vi instauri, a qualsiasi
titolo, un rapporto di collaborazione.
Il Codice etico, pur considerando le differenze sotto il profilo normativo, economico, sociale e
culturale, si applica anche alle attività svolte dall’azienda all’estero.
Del Codice etico è data ampia diffusione mediante pubblicazione sul sito internet aziendale,
distribuzione a tutti gli Amministratori, Dirigenti e dipendenti, e lo stesso è messo a
disposizione di qualunque interlocutore dell’azienda. Copia del Codice etico è trasmessa alla
Confservizi, cui l’azienda aderisce.
L’azienda si impegna, altresì, a richiamare l’osservanza delle disposizioni del presente Codice
etico in tutti i rapporti economici da essa instaurati.
1.2 Il rapporto con gli stakeholders
Il Codice etico intende, in particolare, indirizzare la condotta dell’azienda alla cooperazione e
alla fiducia nei confronti degli stakeholders, cioè di quelle categorie di individui, gruppi e
istituzioni il cui apporto risulti necessario per la realizzazione della missione aziendale e/o i cui
interessi siano influenzati direttamente o indirettamente dalla attività dell’ azienda.
1.3 Il valore della reputazione e della credibilità aziendale
La reputazione e la credibilità costituiscono delle risorse immateriali fondamentali.
La buona reputazione e la credibilità aziendale favoriscono i rapporti con le istituzioni locali, la
fedeltà dei clienti, lo sviluppo delle risorse umane e la correttezza e affidabilità dei fornitori.
1.4 I contenuti del codice etico
Il Codice etico è costituito:
→ dai principi etici generali che individuano i valori di riferimento nelle attività aziendali;
→ dai criteri di condotta verso ciascun stakeholder, che forniscono le linee guida e le
norme alle quali i soggetti destinatari del Codice etico sono tenuti ad attenersi ;
→ dai meccanismi di attuazione che delineano il sistema di controllo per la corretta
applicazione del Codice etico e per il suo continuo miglioramento.
1.5 Valore contrattuale del Codice etico
L’osservanza delle norme del codice etico deve considerarsi parte essenziale delle obbligazioni
contrattuali dei dipendenti dell’azienda ai sensi e per gli effetti degli articoli 2104, 2105 e
2106 del Codice Civile.
La grave e persistente violazione delle norme del presente Codice etico lede il rapporto di
fiducia instaurato con l’azienda e può portare ad azioni disciplinari e di risarcimento del
danno, fermo restando, per i lavoratori dipendenti e per i Dirigenti, il rispetto delle procedure
previste dall’art. 7 della l. 300/1970 (Statuto dei Lavoratori) e dal vigente contratto collettivo
di lavoro.
1.6 Aggiornamenti del Codice etico
Con delibera del Consiglio di Amministrazione, il Codice etico può essere modificato ed
integrato, anche sulla scorta dei suggerimenti e delle indicazioni provenienti dall’Organismo di
vigilanza. 2. PRINCIPI GENERALI 2.1 Responsabilità
Nella realizzazione della missione aziendale i comportamenti di tutti i destinatari del presente
Codice devono essere ispirati dall’etica della responsabilità.
L’azienda ha come principio imprescindibile l’osservanza di leggi e regolamenti vigenti in Italia
e in tutti i Paesi in cui si trova ad operare e il rispetto dell’ordine democratico ivi costituito.
I destinatari del Codice etico sono tenuti al rispetto della normativa vigente; in nessun caso è
ammesso perseguire o realizzare l’interesse dell’azienda in violazione delle leggi.
L’azienda si impegna ad assicurare, ai soggetti interessati, un adeguato programma di
informazione e formazione continua sul Codice etico.
2.2 Trasparenza
Il principio della trasparenza si fonda sulla veridicità, accuratezza e completezza
dell’informazione sia all’esterno che all’interno dell’azienda.
Il sistema di verifica e risoluzione dei reclami attuato nei confronti dei clienti deve permettere
che le informazioni siano fornite attraverso una comunicazione verbale e/o scritta costante e
tempestiva.
Nella formulazione dei contratti l’azienda elabora le clausole in modo chiaro e comprensibile,
assicurando sempre il mantenimento della condizione di pariteticità con i clienti.
2.3 Correttezza
Il principio della correttezza implica il rispetto dei diritti, anche sotto il profili della privacy e
delle opportunità, nonché delle leggi vigenti volte a tutelare la personalità individuale di tutti i
soggetti che risultino coinvolti nella propria attività lavorativa e professionale.
Ciò impone anche l’eliminazione di qualsiasi discriminazione e di ogni possibile conflitto di
interesse tra i dipendenti e l’azienda.
2.4 L’efficienza
Il principio dell’efficienza richiede che in ogni attività lavorativa venga realizzata l’economicità
della gestione delle risorse impiegate nell’erogazione dei servizi e venga assunto l’impegno di
offrire un servizio adeguato rispetto alle esigenze del cliente e secondo gli standard più
avanzati possibili.
2.5 Lo spirito di servizio
Il principio dello spirito di servizio implica che ciascun destinatario del Codice etico sia sempre
orientato, nei propri comportamenti, alla condivisione della missione aziendale volta a fornire
un servizio di alto valore sociale e di utilità alla collettività, la quale deve beneficiare dei
migliori standard di qualità possibili.
2.6 Concorrenza
L’azienda intende sviluppare il valore della concorrenza adottando principi di correttezza, leale
competizione e trasparenza nei confronti di tutti gli operatori presenti sul mercato al fine di
perseguire l’interesse pubblico ad essa affidato.
2.7 Rapporti con la collettività e tutela ambientale
L’azienda è consapevole della incidenza delle proprie attività sullo sviluppo economico-sociale
e sulla qualità della vita del territorio di riferimento.
Per questa ragione l’azienda nello svolgimento della propria attività si impegna a
salvaguardare l’ambiente circostante e a contribuire allo sviluppo sostenibile del territorio.
2.8 Valorizzazione delle risorse umane
Le risorse umane rappresentano un fattore fondamentale per lo sviluppo dell’azienda.
Pertanto l’azienda ne tutela e ne promuove la crescita professionale allo scopo di accrescere
il patrimonio di competenze possedute. 3. SISTEMA DI GOVERNO DELL’AZIENDA Il sistema di governo adottato dall’azienda è conforme alla normativa vigente ed è in linea
con i più autorevoli indirizzi e con le migliori prassi esistenti in materia; esso è volto ad
assicurare la massima e più equilibrata collaborazione tra le sue componenti attraverso una
contemperamento armonico dei diversi ruoli di gestione, di indirizzo e di controllo.
Tale sistema risulta orientato a garantire una conduzione responsabile dell’azienda e
trasparente nei confronti del mercato, e del perseguimento delle finalità sociali ed ambientali
definite d’intesa con gli enti locali di riferimento.
I componenti degli organi aziendali devono uniformare la propria attività ai principi di
correttezza ed integrità, astenendosi dall’agire in situazioni di conflitto di interesse nell’ambito
dell’attività da loro svolta nell’azienda.
Ai componenti degli organi è altresì richiesto un comportamento ispirato ai principi di
autonomia, di indipendenza e di rispetto delle linee di indirizzo che l’azienda fornisce nelle
relazioni che essi intrattengono, per conto della stessa, con le Istituzioni pubbliche e con
qualsiasi soggetto privato.
E’ richiesta la loro partecipazione assidua ed informata all’attività dell’azienda; essi sono
tenuti a fare un uso riservato delle informazioni di cui vengono a conoscenza per ragioni di
ufficio e non possono avvalersi della loro posizione per ottenere vantaggi personali, diretti o
indiretti; ogni attività di comunicazione deve rispettare le leggi e le pratiche di condotta.
Ai componenti degli organi dell’azienda è richiesto il rispetto della normativa vigente e dei
principi contenuti nel presente Codice etico.
Gli obblighi di lealtà e riservatezza vincolano tali soggetti anche successivamente alla
cessazione del rapporto con l’azienda.
L’azienda adotta, in ragione delle attività e della complessità organizzativa, un sistema di
deleghe di poteri e funzioni che preveda, in termini espliciti e specifici, l’attribuzione degli
incarichi a persone dotate di idonea capacità e competenza.
4. RAPPORTI CON IL PERSONALE 4.1 Rapporti con il personale
L’azienda riconosce il valore delle risorse umane, il rispetto della loro autonomia e
l’importanza della loro partecipazione all’attività aziendale.
La gestione del rapporto di lavoro, perseguendo un'organizzazione per obiettivi, è orientata a
favorire la crescita professionale e delle competenze di ciascun dipendente anche in relazione
all'applicazione degli strumenti di incentivazione.
E’ vietata ogni discriminazione razziale, di sesso, di nazionalità, di religione, di lingua,
sindacale o politica nell’assunzione, nella retribuzione, nelle promozioni o nel licenziamento
nonché ogni forma di favoritismo.
4.2 Sicurezza e salute
L’ azienda si impegna a tutelare l’integrità morale e fisica dei propri dipendenti, dei consulenti
e dei propri clienti.
A tal fine promuove comportamenti responsabili e sicuri e adotta tutte le misure di sicurezza
richieste dall’evoluzione tecnologica per garantire un ambiente lavorativo sicuro e salubre, nel
pieno rispetto della normativa vigente in materia di prevenzione e protezione.
4.3 Tutela della persona
L’azienda si impegna a garantire il rispetto delle condizioni necessarie per l’esistenza di un
ambiente di lavoro collaborativo e non ostile e a prevenire comportamenti discriminatori di
qualsiasi tipo.
E’ richiesta la collaborazione di tutti al fine di mantenere un clima di reciproco rispetto della
dignità, dell’onore e reputazione di ciascuno.
I dipendenti che ritengano di aver subito discriminazioni possono riferire l’accaduto al proprio
responsabile e all’Organismo di Vigilanza che procederà ad accertare l’effettiva violazione del
Codice etico.
Non costituiscono discriminazioni quelle disparità motivabili sulla base di criteri oggettivi.
4.4 Selezione del personale
Fermi restando gli obblighi derivanti dalle disposizioni vigenti, la selezione del personale è
subordinata alla verifica della piena rispondenza dei candidati ad una sostanziale aderenza ai
profili professionali richiesti dall’azienda, nel rispetto delle pari opportunità per tutti i soggetti
interessati.
4.5 Assunzione
L’assunzione del personale avviene sulla base di regolari contratti di lavoro, non essendo
ammessa alcuna forma di rapporto lavorativo non conforme o comunque elusiva delle
disposizioni vigenti.
4.6 Doveri del personale
Il personale si impegna a rispettare gli obblighi previsti dal presente Codice etico e deve
attenersi, nell’espletamento dei propri compiti, al rispetto della legge ed improntare la propria
condotta ai principi di integrità, correttezza, fedeltà e buona fede.
4.7 Ulteriori doveri. Scritture contabili e registrazioni
Coloro ai quali è affidato il compito di tenere le scritture contabili sono tenuti ad effettuare
ogni registrazione in modo accurato, completo, veritiero e trasparente e a consentire
eventuali verifiche da parte di soggetti, anche esterni, a ciò preposti.
Le evidenze contabili devono basarsi su informazioni precise e verificabili e devono rispettare
pienamente le procedure interne in materia di contabilità.
Ogni scrittura deve permettere di ricostruire la relativa operazione e deve accompagnarsi ad
una adeguata documentazione.
Tutte le azioni riguardanti l’attività aziendale devono risultare da adeguate registrazioni che
consentano di operare verifiche e controlli sul processo di decisione, autorizzazione e
svolgimento.
Chiunque venga a conoscenza di eventuali omissioni, errori o falsificazioni è tenuto a darne
notizia al proprio responsabile e all’Organismo di Vigilanza.
4.8 Conflitto di interessi
Il dipendente deve mantenere una posizione di autonomia ed integrità al fine di evitare di
assumere decisioni o svolgere attività in situazioni, anche solo apparenti, di conflitto di
interessi rispetto all’attività dell’azienda.
Deve essere evitata qualsiasi attività che contrasti con il corretto adempimento dei propri
compiti o che possa nuocere agli interessi e all’immagine dell’azienda.
Ogni situazione di conflitto di interessi, reale o potenziale, deve essere preventivamente
comunicata al responsabile che, secondo le modalità previste, informerà l’Organismo di
Vigilanza.
4.9 Beni aziendali
Il dipendente usa e custodisce con cura i beni di cui dispone per ragioni di ufficio. Non è
ammesso l’uso difforme dei beni e delle risorse di proprietà dell’azienda.
Ogni dipendente è direttamente e personalmente responsabile della protezione e dell’utilizzo
legittimo dei beni e delle risorse a lui affidate per lo svolgimento delle proprie funzioni.
L’azienda, nel rispetto delle leggi vigenti, adotta le misure necessarie al fine di impedire
utilizzi distorti degli stessi.
4.10 Uso dei sistemi informatici
Rispetto all’utilizzo dei sistemi informatici ogni dipendente è responsabile della sicurezza dei
sistemi utilizzati ed è soggetto alle disposizioni normative in vigore e alle condizioni dei
contratti di licenza.
Salvo quanto previsto dalle leggi civili e penali, rientra nell'uso improprio dei beni e delle
risorse aziendali l'utilizzo dei collegamenti in rete per fini diversi da quelli inerenti al rapporto
di lavoro o per inviare messaggi offensivi o che possano arrecare danno all’immagine
dell’azienda.
Ogni dipendente è altresì tenuto a prestare il necessario impegno al fine di prevenire la
possibile commissione di reati mediante l’uso degli strumenti informatici.
4.11 Regali, omaggi e altre utilità
Il dipendente non può chiedere, per sé o per altri, regali o altre utilità, né accettare
quest’ultime, salvo quelle d’uso di modico valore o conformi alle normali pratiche commerciali
e di cortesia, da chiunque abbia tratto o che comunque possa trarre benefici dall’attività
aziendale.
Il dipendente non può altresì offrire regali o altre utilità a tutti quei soggetti da cui possa
acquisire trattamenti di favore nella conduzione di qualsiasi attività collegabile all’azienda.
Non possono essere attribuiti vantaggi illeciti a clienti o fornitori pubblici e privati.
I regali e vantaggi offerti ma non accettati, che eccedano il valore modico, devono essere
segnalati per consentire una adeguata valutazione da parte del responsabile di funzione, il
quale, secondo le modalità previste, provvederà ad informare l’Organismo di Vigilanza
dell’azienda.
Tale norma non ammette deroghe neanche in quei Paesi in cui offrire doni di valore o altri
benefici è consuetudine.
4.12 Tutela della riservatezza
L’azienda tutela la privacy dei propri dipendenti, secondo le norme vigenti in materia,
impegnandosi a non comunicare né diffondere, fatti salvi gli obblighi di legge, i relativi dati
personali senza previo consenso dell’interessato.
L’acquisizione, il trattamento e la conservazione di dette informazioni avviene all’interno di
specifiche procedure volte a garantire che persone non autorizzate possano venirne a
conoscenza e il pieno rispetto delle norme a tutela della privacy.
4.13 Riservatezza e gestione delle informazioni
Il dipendente è tenuto a mantenere riservate le informazioni apprese nell’esercizio delle
proprie funzioni in conformità alle legge, ai regolamenti e alle circostanze.
Il dipendente deve osservare tale dovere di riservatezza anche dopo la cessazione del
rapporto di lavoro adoperandosi affinché vengano rispettati gli adempimenti previsti dalle
vigenti normative sulla privacy; egli deve altresì custodire con cura gli atti affidatigli.
4.14 Obblighi di informazione
Tutti i dipendenti sono tenuti a riferire con tempestività e riservatezza al proprio responsabile
di funzione e all’Organismo di Vigilanza ogni notizia di cui siano venuti a conoscenza
nell’espletamento delle loro attività lavorative, circa violazioni di norme giuridiche, del Codice
etico o altre disposizioni aziendali che possano, a qualunque titolo, coinvolgere l’azienda.
I responsabili di funzione devono vigilare sull’operato dei propri dipendenti e devono
informare l’Organismo di Vigilanza di ogni possibile violazione delle predette norme.
4.15 Obblighi dei collaboratori
Le disposizioni di cui ai punti precedenti sono estese a tutti i collaboratori, ai consulenti e a
chiunque instauri con l’Azienda, a qualsiasi titolo, un rapporto di collaborazione. 5. RAPPORTI CON I CLIENTI 5.1 Uguaglianza e imparzialità
L’azienda si impegna a soddisfare i propri clienti in adempimento agli obblighi fissati dagli
specifici contratti e dalla Carta dei servizi.
L’azienda si impegna altresì a non discriminare i propri clienti.
L’azienda instaura con i clienti un rapporto caratterizzato da elevata professionalità e
improntato alla disponibilità, al rispetto, alla cortesia, alla ricerca ed all’ offerta della massima
collaborazione.
5.2 Contratti e comunicazioni
I contratti e le comunicazioni con i clienti devono essere:
→ chiari e semplici e formulati con il linguaggio più vicino possibile a quello della clientela
diffusa;
→ conformi alle normative vigenti e alle indicazioni delle Autorità.
L’azienda si impegna a comunicare tempestivamente e nel modo più appropriato ogni
informazione relativa ad eventuali modifiche e variazioni nella prestazione del servizio.
5.3 Qualità e customer satisfaction
L'accresciuta competitività del mercato dei servizi ha richiesto misure adeguate per
l'innalzamento della qualità dei prodotti e dei servizi offerti. L’Azienda opera nell'ambito di
un consolidato Sistema di Gestione Qualità, ai sensi della norma UNI EN ISO 9001:2000
(relativamente a “Progettazione ed erogazione di servizi di amministrazioni immobiliari,
patrimoniali e gestionali”), ritenendolo uno dei prerequisiti per il successo della nuova cultura
aziendale.
Certificare la qualità, concretamente, significa porre alla base della propria attività obiettivi
come:
→ fornire servizi che soddisfino le esigenze e le aspettative dei Clienti, e che siano
affidabili;
→ fornire servizi che siano conformi agli standard richiesti dai Clienti, stabiliti dalla
Azienda e conformi ai requisiti delle leggi e dei regolamenti vigenti;
→ fornire servizi che siano resi a prezzi competitivi in relazione alle loro specifiche
prestazioni;
→ attuare un processo di miglioramento continuo che permetta la riduzione dei disservizi,
dei conseguenti reclami, dei relativi costi.
Le aspettative che l’Azienda si pone sono:
→ una operatività realmente efficace ed efficiente,
→ una immagine di mercato solida ed apprezzata,
→ una realtà finanziaria sempre più positiva e riconosciuta.
Di particolare rilevanza la scelta di accompagnare la revisione delle procedure, e le
conseguenti metodologie di lavoro, con lo sviluppo e l’adozione di un vero e proprio sistema
di supporto informatico (Gestione Processi) che consente di avere sempre in linea (a
disposizione cioè di ogni singolo operatore, di ogni singolo responsabile e della Direzione)tutti i processi gestionali e le attività connesse secondo un criterio logico che permette (per
ogni processo)
→ all’Operatore, di verificare e di essere guidato tra quelle che sono le attività necessarie
e connesse;
→ ai Responsabili, di vedere quanti e quali sono i processi in itinere ed a quale stadio
ognuno di essi ritrova;
→ alla Direzione, di avere il quadro complessivo delle attività svolte, di quelle da svolgere,
dei carichi di lavoro, dei tempi di esecuzione;
→ al Cliente di richiedere ed ottenere con immediatezza lo stato di lavorazione della
propria istanza.
5.4 Interazione con i clienti
L’azienda si impegna a favorire l’interazione con i clienti attraverso la gestione e risoluzione
rapida di eventuali reclami e avvalendosi di appropriati sistemi di comunicazione.
L’azienda ripudia il contenzioso come strumento volto ad ottenere indebiti vantaggi e vi
ricorre di propria iniziativa esclusivamente quando le sue legittime pretese non trovino
nell’interlocutore la dovuta soddisfazione.
L’azienda tutela la privacy dei propri clienti, secondo le norme vigenti in materia,
impegnandosi a non comunicare, né diffondere, i relativi dati personali, economici e di
consumo, fatti salvi gli obblighi di legge. 6. PARTECIPAZIONE ALLE GARE E RAPPORTI CON I COMMITTENTI 6.1 Partecipazione a procedure di confronto concorrenziale
Nel partecipare a procedure di confronto concorrenziale, l’azienda valuta attentamente la
congruità e l’eseguibilità delle prestazioni richieste, con particolare riguardo alle condizioni
normative, tecniche ed economiche, facendo rilevare, ove possibile, tempestivamente le
eventuali anomalie ed in nessun caso assumendo impegni contrattuali che possano mettere
la stessa nelle condizioni di dover ricorrere ad inammissibili risparmi sulla qualità della
prestazione, sui costi del personale o sulla sicurezza del lavoro.
6.2 Correttezza nelle trattative commerciali
Nei rapporti con la committenza l’azienda assicura correttezza e chiarezza nelle trattative
commerciali e nell’assunzione dei vincoli contrattuali, nonché il fedele e diligente
adempimento degli stessi.
7. RAPPORTI CON I FORNITORI 7.1 Scelta del fornitore
Le modalità di scelta del fornitore devono essere conformi alle norme vigenti e alleprocedure interne dell’azienda all’uopo previste.
La scelta del fornitore e l’acquisto di beni e servizi di qualsiasi tipo devono avvenire nel
rispetto dei principi di concorrenza e pariteticità delle condizioni dei presentatori delle offerte
e sulla base di valutazioni obiettive relative alla competitività, alla qualità, all’utilità e al prezzo
della fornitura.
Nella selezione l’azienda adotta criteri oggettivi e trasparenti previsti dalla normativa vigente,
dai regolamenti e dalle disposizioni interne di riferimento e non preclude a nessuna azienda
fornitrice, in possesso dei requisiti richiesti, la possibilità di competere per aggiudicarsi un
contratto con essa.
Nella selezione del fornitore l’azienda dovrà, altresì, tenere conto della capacità di garantire
l’attuazione di sistemi di qualità aziendali adeguati, ove previsto, della disponibilità di mezzi e
strutture organizzative e della capacità di far fronte agli obblighi di riservatezza.
Ogni procedura di selezione deve essere espletata nel rispetto delle più ampie condizioni di
concorrenza ed ogni eventuale deroga a tale principio deve essere autorizzata e motivata.
L’azienda si riserva la possibilità di adottare un albo dei fornitori i cui criteri di qualificazione
non costituiscono barriere all’entrata.
7.2 Trasparenza
Le relazioni con i fornitori dell’azienda, comprensive dei contratti finanziari e di consulenza,
sono regolate dalle norme del presente Codice etico e sono oggetto di costante ed attento
monitoraggio da parte dell’azienda anche sotto il profilo della congruità delle prestazioni o dei
beni forniti rispetto al corrispettivo pattuito.
L’azienda predispone opportune procedure per garantire la massima trasparenza delle
operazioni di selezione del fornitore e di acquisto di beni e servizi.
E’ previsto un accurato sistema di archiviazione della documentazione dell’intera procedura di
selezione e di acquisto tale da consentire la ricostruzione di ogni operazione.
7.3 Correttezza e diligenza nell’esecuzione dei contratti
L’azienda ed il fornitore devono operare al fine di costruire un rapporto collaborativo e di
reciproca fiducia.
L’azienda si impegna ad informare in maniera corretta e tempestiva il fornitore riguardo alle
caratteristiche dell’attività, alle forme e ai tempi di pagamento nel rispetto delle norme vigenti
nonché delle aspettative della controparte, date le circostanze, le trattative ed il contenuto
del contratto.
L’adempimento delle prestazioni contrattuali da parte del fornitore dovrà essere conforme ai
principi di equità, correttezza, diligenza e buona fede e dovrà avvenire nel rispetto della
normativa vigente.
7.4 Tutela dell’ambiente e dei profili etici
L’azienda si impegna a promuovere, nell’ambito delle attività di approvvigionamento, il
rispetto per le condizioni ambientali e ad assicurare che essa sia svolta in modo conforme ai
principi etici.Con l’apposizione di specifiche clausole contrattuali l’azienda si riserva la possibilità di
richiedere ai fornitori un’idonea dichiarazione che attesti l’applicazione di misure di gestione
ambientale atte a prevenire disastri ambientali riconducibili all’attività dell’impresa fornitrice. 8. RAPPORTI CON GLI ENTI LOCALI DI RIFERIMENTO E CON LE ALTRE AUTORITA’ DI REGOLAMENTAZIONE L’azienda persegue gli obiettivi indicati dalle Istituzioni Pubbliche di riferimento e collabora
efficacemente con gli organismi delle stesse preposti all’attività di regolamentazione e
controllo dei servizi connessi all’edilizia residenziale pubblica.
L’azienda persegue tali obiettivi coniugandoli con la propria missione e con l’esigenza di
autonomia organizzativa e gestionale propria di qualsiasi operatore pubblico economico.
9. RAPPORTI CON LE AUTORITA’ AMMINISTRATIVE Al fine di garantire la massima chiarezza nei rapporti istituzionali, questi sono intrattenuti
esclusivamente attraverso referenti che abbiano ricevuto esplicito mandato dagli organismi
aziendali e che non versino in situazioni di conflitto di interessi rispetto ai rappresentanti delle
istituzioni stesse.
Omaggi o atti di cortesia e di ospitalità verso i rappresentanti di governi, pubblici ufficiali e
pubblici dipendenti sono consentiti nella misura in cui il modico valore di essi non
comprometta l’integrità, l’indipendenza e la reputazione di una delle parti.
In ogni caso questo tipo di spesa deve essere autorizzato e documentato in modo adeguato.
Nel corso di una trattativa d’affari, richiesta o rapporto commerciale con la Pubblica
Amministrazione non vanno intraprese, direttamente o indirettamente, azioni che possano
proporre opportunità di impiego e/o commerciali dalle quali derivino vantaggi, per sé o per
altri, ai dipendenti della Pubblica Amministrazione o ai loro parenti o affini.
Nel caso in cui l’Azienda sia rappresentata da un soggetto “terzo” nei rapporti con la Pubblica
Amministrazione si applicano nei confronti del consulente e del suo personale le stesse
direttive valide per l’azienda.
10. RAPPORTI CON LE SOCIETA’ CONTROLLATE E PARTECIPATE L’azienda esige che le società controllate e partecipate rispettino e perseguano i principi
contenuti nel presente codice etico.
La collaborazione e la circolazione delle informazioni tra l’azienda e le suddette società deve
essere ispirata a principi di lealtà, trasparenza e correttezza nel rispetto dell’autonomia di
ciascuna azienda.
11. RAPPORTI CON L’AMBIENTE La politica ambientale dell’azienda nasce dalla consapevolezza del ruolo strategico che la
propria missione ha nello sviluppo sostenibile del territorio e che l’ambiente rappresenta un
vantaggio competitivo in un mercato sempre più attento alla qualità dei servizi.
Costituisce, inoltre, impegno dell’azienda la promozione, nelle sedi appropriate, dello sviluppo
scientifico e tecnologico volto alla protezione ambientale e alla salvaguardia delle risorse
attraverso l’adozione, nella gestione operativa, di criteri avanzati di salvaguardia e efficienza
energetica.
L’azienda si impegna a gestire le proprie attività nel pieno rispetto della normativa vigente in
materia di prevenzione e protezione.
12 RAPPORTI CON PARTITI, ORGANIZZAZIONI SINDACALI E ASSOCIAZIONI L’azienda non contribuisce in alcun modo al finanziamento di partiti, dei movimenti, dei
comitati e delle organizzazioni politiche e sindacali, dei loro rappresentanti e candidati, al di
fuori dei casi previsti da normative specifiche.
13. RAPPORTI CON I MASS MEDIA I rapporti con i mezzi di comunicazione ed informazione devono essere curati e tenuti da
soggetti espressamente delegati dall’Azienda che dovranno verificare le richieste prima di
rilasciare eventuali comunicazioni.
Ogni informazione rilasciata deve essere improntata a principi di verità, trasparenza,
correttezza e prudenza, nel rispetto del presente codice etico, delle procedure interne e della
tutela dell’immagine aziendale.
E’ vietato comunicare dati o notizie agli organi di stampa e di comunicazione ai soggetti non
espressamente delegati dall’azienda.
14. MODALITÀ DI ATTUAZIONE E DI CONTROLLO DEL CODICE ETICO 14.1 Istituzione dell’Organismo di Vigilanza
E’ istituito l’Organismo di Vigilanza per il controllo interno avente il compito di vigilare
sull’attuazione ed il rispetto del presente Codice etico e sul modello di organizzazione e
gestione, sulla sua effettività, adeguatezza e capacità di mantenere nel tempo i requisiti di
funzionalità e solidità richiesti dalla legge.
In particolare, l’Organismo di Vigilanza:
→ ha la responsabilità di esprimere pareri vincolanti riguardo alle problematiche di natura etica che potrebbero insorgere nell’ambito delle decisioni aziendali e alle presunte
violazioni del Codice etico ad esso riferite;
→ deve seguire la revisione periodica del Codice etico e dei suoi meccanismi di attuazione
anche attraverso la presentazione di proposte di adeguamento.
14.2 Composizione dell’Organismo di Vigilanza
L’Organismo di Vigilanza è un organo dell’azienda dotato di indipendenza, di piena autonomia
di azione e di controllo la cui attività deve essere caratterizzata da professionalità ed
imparzialità Detti requisiti devono essere intesi come riferiti alle modalità di espletamento dei
compiti allo stesso assegnati.
Esso, pertanto, è posto in una posizione apicale all’interno della gerarchia aziendale ed in
rapporto diretto con il Consiglio di Amministrazione al quale riferisce di eventuali violazioni del
presente Codice etico ed è dotato di una continuità di azione elevata.
All’Organismo di Vigilanza deve inoltre essere garantita un’adeguata autonomia finanziaria
tramite l’attribuzione di risorse da parte dell’azienda e non possono essere assegnate funzioni
di tipo operativo al fine di garantirne la maggiore obiettività di azione possibile.
E’ composto da un membro interno e due membri esterni scelti tra personalità indipendenti,
dotati di specifica competenza e professionalità. Questi ultimi requisiti devono essere intesi
come richiesti per tutti i membri dell’Organismo di Vigilanza e devono essere valutati in
stretto riferimento all’attività di vigilanza che deve essere svolta e che richiede, pertanto, un
bagaglio di strumenti e di tecniche tali da garantire una adeguata analisi del sistema di
controllo e di valutazione dei rischi, nonché specifiche competenze giuridiche data la finalità
di prevenzione della realizzazione dei reati mediante l’utilizzo delle risorse aziendali.
I membri dell’Organismo di vigilanza durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Essi possono
essere revocati dal Consiglio di Amministrazione solo per giusta causa. Se nel corso di un
esercizio vengono a mancare uno o più membri dell’Organismo di Vigilanza il Consiglio di
Amministrazione provvede immediatamente alle nomine dei sostituti. In detta ipotesi i nuovi
nominati scadono insieme con quelli in carica.
14.3 Segnalazioni
Tutti i soggetti interessati, interni ed esterni, sono tenuti a segnalare verbalmente o per
iscritto (rispetto alla natura della violazione) e in forma non anonima eventuali inosservanze
del presente Codice etico e ogni richiesta di violazione del medesimo, da chiunque
proveniente, al proprio responsabile e all’Organismo di Vigilanza.
Gli autori di segnalazioni palesemente infondate sono soggetti a sanzioni.
L’azienda tutela gli autori delle segnalazioni contro le eventuali ritorsioni cui possono andare
incontro per aver riferito di comportamenti non corretti e a mantenerne riservata l’identità,
fatti salvi gli obblighi di legge.
14.4 Violazioni del Codice etico
La grave e persistente violazione delle norme del Codice etico da parte dei suoi destinatari
lede il rapporto di fiducia instaurato con l’azienda e può comportare l’irrogazione di sanzioni
disciplinari, il risarcimento del danno e nei casi di grave inadempimento la risoluzione del
rapporto di lavoro.
Con il termine “gravi inadempimenti” si individuano, ai fini del presente Codice etico, tutti
quei comportamenti persistenti di violazione dai quali derivino sanzioni a carico dell’azienda.
Rispetto ai lavoratori dipendenti e ai Dirigenti l’osservanza delle norme del Codice etico è
parte essenziale delle obbligazioni contrattuali ai sensi e per gli effetti degli articoli 2104,
2105 e 2106 del codice civile; il sistema sanzionatorio deve essere conforme con quanto
previsto dalla legge 20 maggio 1970 n. 300, dalle specifiche normative di settore, ove
esistenti, dalla contrattazione collettiva e dai codici disciplinari aziendali.
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